Home » Blog »

Le Fondamenta del Green Marketing

Autore

Cristian Perinelli

Consulente marketing per Micro-imprese e Startup

Esperto in analisi dei dati, Campagne pubblicitarie Meta e Google, Posizionamento nei Motori di Ricerca e Sviluppo Siti Web

Scrivania agenzia di comunicazione Green Marketing

Indice

Cos’è il green marketing?

​Il green marketing si rivolge a consumatori che sono interessati a prodotti o servizi che hanno un impatto minimo sull’ambiente, che utilizzano materiali e risorse in modo efficiente e che promuovono la sostenibilità a lungo termine. I produttori e i fornitori di servizi possono utilizzare il green marketing per distinguersi dai loro concorrenti e per comunicare il loro impegno per la sostenibilità ambientale.

Il green marketing può includere diverse attività di marketing, come la creazione di campagne pubblicitarie incentrate sulla sostenibilità, la promozione di prodotti e servizi ecocompatibili attraverso il marketing digitale e il marketing di eventi sostenibili.

Inoltre, il green marketing può includere la creazione di iniziative per il riciclaggio e il riutilizzo dei prodotti, nonché il supporto a progetti di conservazione della natura e di sviluppo sostenibile.

Il green marketing racchiude in sé un insieme di strategie globali solide e coerenti, che le aziende mettono in campo dall’ideazione del prodotto alla vendita, fino allo smaltimento del rifiuto finale.

Il concetto di “green” non è limitato ad alcuni prodotti, servizi e ambiti particolari, ma tende ad integrare il modello di marketing mix delle 4 p (prodotto, prezzo, posto, promozione) ideato da McCarthy, portandolo ad un livello superiore attraverso la co-creazione e la collaborazione con i clienti finali che, consapevoli del processo virtuoso in tutte le sue fasi, riconoscono un maggiore valore al prodotto e al marchio.

Le 4P del marketing mix di McCarthy
Le 4P del marketing mix di McCarthy

Da tali atteggiamenti ne conseguono ricavi tangibili per le aziende e ricadute positive sull’ambiente. Quando parliamo di green marketing, pertanto, ci riferiamo a un sistema globale che richiede anche stili di vita differenti in cui le pratiche virtuose di alcuni rappresentano vantaggi per tutti.

La sostenibilità non è un concetto che si oppone all’idea di progresso, ma cerca di migliorarla credendo fortemente che ambiente, etica e prosperità possano fondersi insieme e fare del bene all’intero pianeta.

Pertanto, l’obiettivo della nostra agenzia, che non a caso si chiama Green Marketing Agency non è quello di camuffare certe realtà industriali rendendo la loro identità “verde”, ma vuole offrire approcci più autentici e compatibili con aziende, brand e prodotti. Questi obiettivi non sono utopici, ma alla portata di tutti e devono solo essere individuati e resi possibili da un team di esperti che abbracciano questa filosofia.

L’innovazione e le nuove opportunità offerte dal green marketing si basano sulla collaborazione, sono in grado di ridurre l’inquinamento, di aumentare la condivisione di beni e servizi con ricadute positive per l’ambiente e le persone.

Le 5 i del Green Marketing

L’evidente mutamento assunto dall’utenza e dalle politiche di sostenibilità delle aziende, per quanto veloce ed imprevedibile non può prescindere da alcuni principi cardine evidenziati da John Grant, questi sono cinque e vengono identificati come “Le 5 i del Green Marketing“:

  1. Intuitivo: verte sulla capacità che l’alternativa sostenibile deve avere nei confronti dell’utenza, questa ha la necessità di dover essere semplice e facilmente utilizzabile da tutti.
  2. Integrante: mette in evidenza come il concetto di sostenibilità ed economia debbano coincidere e mai scontrarsi tra loro.
  3. Innovativo: affinché si possa avere un riscontro positivo bisogna rivolgersi al futuro stando attenti ai bisogni presenti.
  4. Invitante: ogni utente deve avvertire una sensazione di miglioramento nel nuovo stile di vita senza sforzarsi nell’adoperarlo.
  5. Informato: una strategia di comunicazione deve necessariamente fornire tutte le informazioni e gli strumenti al consumatore, così che questi abbia la possibilità di scegliere in modo consapevole e decidere se cambiare o meno il proprio stile di vita.

Differenze tra marketing e green marketing

Il green marketing è in grado di creare nuovi concetti di servizio e di aprire nuovi tipi di mercato che soddisfano le esigenze delle persone in modo più consapevole e sostenibile.

Invece, il marketing tradizionale non riesce a intercettare più del bisogno individualistico e consumistico del singolo utente, ripiegando sul concetto di proprietà o “offerta” che pervade l’intero sistema consumistico.

Se nella teoria i due modelli sono agli antipodi, nella realtà i due modelli iniziano a fondersi: oggi tutte le grandi aziende parlano di sostenibilità lanciando campagne pubblicitarie appositamente studiate.

Anche l’approccio dei consumatori cambia a seconda che si tratti di marketing tradizionale o green marketing. Con il primo le persone sono naturalmente portate al consumo breve e al possesso di molti prodotti, con il secondo le persone preferiscono usare più a lungo i prodotti che hanno, possederne di meno e semmai condividere o noleggiare invece di acquistare.

Aree e varianti del green marketing

Sulla base degli obiettivi appena descritti è possibile dividere il green marketing in una gerarchia di tre aree principali. Queste rappresentano le colonne portanti della strategia di “marketing verde” che può operare a differenti livelli in tutte le aziende, piccole o grandi che siano.

  1. La prima area rappresenta un livello base, in cui è necessario definire solo determinati obiettivi e produrre beni e servizi in maniera più green rispetto alle aziende concorrenti.
  2. La seconda prevede la condivisione della responsabilità con il cliente finale, spingendo ciascuno a raggiungere “obiettivi verdi” come ad esempio cambiare il modo di utilizzare un determinato prodotto rendendolo “longevo nel tempo” e riciclarlo in modo corretto al termine dell’utilizzo.
  3. La terza area spinge il cliente, attraverso un cambiamento culturale e quindi più consapevole, a creare un nuovo stile di vita più sostenibile.

Adesso, analizziamo le principali ricerche che gli utenti (aziende e consumatori) effettuano su Google, quelle che chiamiamo le definizioni di green marketing:

Marketing sostenibile

La sfida principale per realizzare nuovi modelli di marketing più o meno green a seconda del collocamento nelle tre aree appena descritte, risiede nella sostenibilità del progetto.

Il marketing sostenibile spinge la gente, attraverso stili di vita consapevoli, a introdurre nuovi prodotti, servizi e abitudini poco note. Un cambio di tale portata nelle vite di ogni individuo potrebbe sembrare impossibile, ma la storia occidentale recente ci ha insegnato che le rivoluzioni nei costumi sociali di ampia portata sono già accaduti e continueranno ad esistere.

Basti pensare alla diffidenza delle persone durante gli anni 90’ nei confronti dell’e-commerce, quando comunicare i propri dati della carta di credito sembrava un’azione irresponsabile e massimamente rischiosa. Con l’e-marketing si è compiuta la stessa rivoluzione che oggi è insita nelle possibilità del green marketing, il primo ha determinato una considerevole digitalizzazione nella vita di tipo tradizionale, il secondo potrebbe generare stili di vita differenti e nuovi bisogni da intercettare a 360 gradi.

La scommessa del marketing sostenibile è dunque quella di creare un cambiamento strutturale nelle abitudini quotidiane e per realizzarla propone due strade percorribili:

  • Condivisione
  • Consapevolezza

La prima si basa sul fatto che chiunque abbia un bene, come ad esempio un’automobile, non la usi tutto il giorno e tutti i giorni e che pertanto possedendone una in realtà compia solo un inutile spreco di denaro, di spazio e di risorse globali. La condivisione responsabile si oppone al concetto del consumismo e della proprietà.

La seconda è quella che spinge ciascuno di noi a far tesoro di ciò che si possiede prolungando ad esempio l’uso di alcuni prodotti: da durata dell’uso dei prodotti è alla base del problema ambientale chiamato “inquinamento”.

Marketing etico

La misura chiave per la sostenibilità è avere un comportamento etico che ci consenta di riflettere con senso critico sugli usi errati e sulle risorse alternative.

Purtroppo il passaggio al green marketing non è solo una questione interna al concetto di “marketing” stesso. Il cambiamento inizia da ciascuno di noi, senza attendere ad esempio che il 20%, il 30%, il 50% o il 70% di tutti i prodotti in commercio siano etici ed ecologici.

Il green marketing inizia prima ancora che sembri abbastanza ragionevole adottare stili di vita differenti. La sostenibilità è molto più di un semplice movimento di riforma interna adottato da un consiglio di amministrazione.

Ciò che è necessario fare nel marketing etico è investire su una strategia di comunicazione in grado di rendere i consumatori più consapevoli: lo chiamiamo marketing educazionale.

Infatti, un consumatore etico è colui che ha una buona conoscenza dei fatti ed è quindi in grado di esprimere da solo giudizi competenti su argomenti intricati come biologico, cruelty free, produzione locale.

Solo una persona informata può diventare un cittadino attivo.

La conoscenza personale è, dunque, in grado di motivare le persone e spingerle a cambiare stile di vita facendo leva sul potentissimo motore della motivazione intrinseca.

Marketing ambientale

Il fenomeno del riscaldamento globale è un dato di fatto inequivocabile e la maggior parte delle emissioni di gas nocivi per l’ambiente è causata dall’uomo.

Questo fenomeno è connesso principalmente all’uso di combustibili fossili, ma anche all’utilizzo intensivo del suolo con disboscamenti, agricoltura e allevamenti intensivi. Anche se i livelli di emissioni restassero uguali rispetto al livello attuale, la temperatura aumenterebbe dello 0,1% per decennio.

È utile considerare cosa il marketing ambientale possa fare per invertire il trend negativo del cambiamento climatico: in primis è necessario che si concentri sul cambiamento dello stile di vita delle persone più che su altri aspetti; poi deve riconsiderare un uso virtuoso delle risorse.

Propone di sviluppare e promuovere servizi e prodotti che siano ecologicamente preferibili ad altri utilizzando sistemi di produzione/imballaggio eco-sostenibili, comunicare in modo responsabile ed evitare di stravolgere la realtà per mostrarla diversa da quello che è effettivamente.

Il marketing ambientale ha a cuore le sorti del pianeta e si sforza in ogni modo di apportare piccoli benefici ai clienti e al territorio in cui opera.

Gli obiettivi potrebbero essere ancora più alti se si considera che i paesi ricchi dovrebbero compensare lo sviluppo necessario di alcune regioni più povere del pianeta.

Green marketing e comunicazione “sostenibile”

La comunicazione sostenibile delle aziende operanti in un settore così innovativo e ancora “di nicchia” è sicuramente fondamentale per attrarre l’attenzione della grande utenza e ampliare i propri orizzonti.

Gli aspetti da curare maggiormente riguardano la comunicazione delle attività svolte, la mission e la vision aziendali e, infine, le prospettive di crescita che l’azienda può offrire ai clienti e all’ambiente.

Il posizionamento dell’azienda all’interno del “settore verde” è maggiormente rilevante rispetto ad altre aziende che optano per un sistema tradizionale. Le aziende green sono in grado di trarre un vantaggio ulteriore e concreto dalla comunicazione attiva con i clienti arrivando a stringere rapporti e benefici con l’intera comunità di riferimento.

Gli strumenti della comunicazione sostenibile da utilizzare spaziano dal sito internet aziendale, alla stampa di settore, fino a giungere alla partecipazione ad eventi geografici come ad esempio fiere di settore.

Comunicazione green

Tra i blog che numerosi affollano la rete, molti parlano di comunicazione green.

I blogger che rientrano in piani indiretti di marketing rappresentano comunque un fenomeno straordinario di informazione, confronto, comunicazione, scambio di opinioni consentendo al fenomeno di diffondersi rapidamente e diffusamente tra i giovani.

L’effetto è quello di una sensibilizzazione sui temi di maggior interesse e una risorsa inesauribile di idee. Si consideri ad esempio che la caratteristica principale dei blog, ovvero l’autonomia, permette a molti utilizzatori di esprimere opinioni sincere, a volte in netto contrasto con le abitudini ricorrenti nella nostra cultura.

Molto spesso una comunicazione green è in grado di stimolare azioni virtuose da parte di tutti e di condividere esperienze maturate in prima persona sul campo e senza la mediazione di alcun filtro.

Green Influencer

Ai green influencer si richiede una nuova modalità di comunicazione relativa ai servizi da loro offerti, una comunicazione più diretta e sincera.

La comunicazione rappresenta un fattore critico quando non riesce a raggiungere livelli di professionalità tale per esiguità di informazioni necessarie e personale poco specializzato. È qui che un pool competente di marketer, progettisti di prodotti, servizi e aziende e pionieri del green marketing possono dare vita a un mondo in grado di operare una vera innovazione verde.

Gli influencer sono in grado di guidare una “rivoluzione sostenibile”, creando attenzione attorno a stili di vita nuovi e allettanti, poiché proprio come una storia d’amore basata su false promesse è destinata al fallimento, così le relazioni d’affari basate su avidità e sostegno di false promesse non funzionano nel tempo.

I green influencer devono essere professionisti in grado di utilizzare un livello comunicativo schietto e sincero e di arrivare al cuore della sensibilità umana.

Vanno quindi selezionati con molta attenzione.

Rivolgersi a degli influencer è un’esigenza inevitabile per le aziende che hanno intenzione di cambiare le scelte dei consumatori. In questo modo le abitudini delle persone cambiano considerevolmente e frequentemente in maniera del tutto fluida e naturale ed è logico immaginare che se tutti i professionisti avessero un’etica verde farebbero del mondo un posto migliore.

Ecco perché ci sentirai spesso affermare che il marketing (e gli influencer) sono tra i primi responsabili dell’inquinamento ambientale.

Per quanto ci riguarda, come agenzia specializzata in green marketing, siamo grado di rifiutare un lavoro poco etico anche quando sappiamo benissimo che altri sarebbero disposti a farlo. Il nostro fine, infatti, non è quello di arricchirsi senza alcuno scrupolo, ma quello di offrire la nostra esperienza e le nostre conoscenze al fine di aiutare aziende che vorrebbero cambiare mentalità e avvicinarsi ad un tipo di vita e di business davvero sostenibili.

FINE

Condividi

La prima consulenza è gratuita!
Raccontaci il tuo progetto

Cliccando sul pulsante INVIA RICHIESTA acconsento all’utilizzo dei miei dati nel sistema di archiviazione secondo quanto stabilito dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR e dichiaro di aver letto l’ informativa sulla Privacy

WhatsApp

+39 340 82 15 366

Secured By miniOrange