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Vivere senza inquinare? i consigli più utili!

Autore

Cristian Perinelli

Consulente marketing per Micro-imprese e Startup

Esperto in analisi dei dati, Campagne pubblicitarie Meta e Google, Posizionamento nei Motori di Ricerca e Sviluppo Siti Web

Uomo regge in mano cartello stradale con scritta CO2

Indice

Possiamo vivere senza inquinare?

Viviamo nell’era dei cambiamenti climatici: riscaldamento globale, innalzamento delle acque, aumento delle temperature, negazionismo, studi scientifici che si contrappongono tra coloro che sostengono l’uomo come principale “problema”, e coloro che sono certi si tratti di normali cicli terrestri.

Questi discorsi sono decisamente inutili, poiché il nostro impatto ambientale distruttivo e auto-lesionista è ormai sotto gli occhi di tutti. Se questo incide o meno sul riscaldamento globale poco cambia, stiamo comunque “consumando” fauna e flora come fossimo il più efficace tra i parassiti terrestri.

Se tutti noi riuscissimo a vivere senza inquinare, o quantomeno a ridurre il nostro impatto sull’ambiente, il nostro pianeta ne trarrebbe grandi benefici.

Al giorno d’oggi però, non sempre e non per tutti, può risultare semplice e immediato trovare il modo per attenersi a questa regola: sicuramente non tutti abbiamo i valori e la forza di Greta Thunberg. Sono però molte le azioni quotidiane che potremmo correggere, perché l’inquinamento infatti non è solo quello prodotto dalle grandi fabbriche.

Parliamo spesso dell’inquinamento ambientale causato dall’industria tessile, ma con questo articolo proviamo ad andare oltre, valutando i diversi aspetti di questo pericoloso fenomeno. Gli esperti del settore distinguono quattro macroaree:

  1. Inquinamento elettromagnetico
  2. Inquinamento atmosferico
  3. Inquinamento del suolo
  4. Inquinamento idrico

Per correggere il tiro in ciascuno di questi ambiti basta un po’ di buona volontà da parte di tutti noi. Nelle righe che seguono troverete utili consigli per farlo.

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Inquinamento elettromagnetico

L’inquinamento elettromagnetico è forse quello più insidioso in assoluto e ne siamo tutti vittime.
L’elettrosmog si genera infatti dalla presenza di uno o più campi elettromagnetici non ionizzati, i cosiddetti CEM. Essi, a loro volta, derivano dall’uso di elettrodomestici, telefonini, et similia. Insomma: si tratta di un male difficile da debellare, soprattutto ai giorni nostri.

Inquinamento elettromagnetico causato dall'uomo con antenne come questa

Per amor di chiarezza dobbiamo dire che i campi elettromagnetici sono da sempre presenti anche in natura, ma che, prima dell’azione umana, essi non potevano ritenersi dannosi per l’ambiente.

Chiariamoci: il sole, le stelle, i pianeti e persino gli agenti climatici possono creare dei campi elettromagnetici.

Si tratta di forze in perfetto equilibrio tra loro, o di eventi temporanei. I forni a microonde, le reti Wi-Fi, gli smartphone, le lavatrici, le smart TV e quant’altro non fanno che moltiplicare la presenza di questi campi elettromagnetici.

L’elettrosmog così generatosi sarà più o meno pericoloso in relazione agli Hertz prodotti, al tempo di esposizione ed ovviamente alla distanza dall’apparecchio da cui si originano.

Chi vive immerso nei campi elettromagnetici ha spesso a che fare con un ventaglio di problemi fisici abbastanza variegato: dalla stanchezza cronica alla difficoltà di concentrazione, dall’insonnia agli stati d’ansia, dalla debolezza alla depressione, dalle nausee frequenti agli stati di confusione, passando per i mal di testa ed i deficit della memoria.

Come difendersi dall’elettrosmog

Per ridurre gli effetti dell’elettrosmog è possibile utilizzare una lampada di sale dell’Himalaya che, una volta accesa, si riscalda ed emette ioni negativi che neutralizzano gli ioni positivi prodotti dai vari dispositivi tecnologici.

Ci sono anche alcune piante che, più di altre, contrastano ed eliminano gli agenti inquinanti presenti nell’aria di casa, e si dice che anche la grafite abbia la capacità di difendere dalle onde elettromagnetiche.

Oltre questo, ci sono sane abitudini che andrebbero prese per limitare i rischi dovuti alla presenza di onde elettromagnetiche nelle nostre case. Per esempio, è buona norma utilizzare gli auricolari ogni qualvolta si parla al telefonino. Inoltre, è bene evitare di tenerlo nelle immediate vicinanze dei bimbi, del cuore, della testa o degli organi riproduttivi.

Sarebbe bene utilizzare apparecchiature elettroniche con cavo, ma se si usa il Wi-Fi, o il Bluetooth, ricordate di staccarlo quando non siete più collegati. Staccate anche la geolocalizzazione dopo averla usata, la riattiverete quando vi servirà di nuovo.

Ricordate di tenere i babyphone lontano un paio di metri dal lettino del bambino e prediligete quelli che si riattivano quando sentono una voce, ma sono disattivati se c’è silenzio.

Possiamo quindi vivere senza inquinare, o almeno ridurre il nostro personale impatto sull’ambiente con piccoli accorgimenti, preservando allo stesso tempo la nostra salute.

Inquinamento atmosferico

L’inquinamento atmosferico è definito come l’insieme di tutte quelle sostanze chimiche che popolano in maniera del tutto innaturale l’atmosfera terrestre.

Inquinamento atmosferico causato dall'uomo con fabbriche come questa

Parliamo quindi dei fumi di scarico, polveri sottili et similia che in qualche modo contribuiscono a rendere l’aria insalubre e poco respirabile.

Queste sostanze non restano bloccate nell’etere, ma si depositano sulle piante, sugli oggetti e persino nei nostri polmoni. Ecco perché é importante intervenire quanto prima in tal senso.

Per vivere senza inquinare dobbiamo adottare piccole “correzioni” al nostro stile di vita. Vediamo di seguito qualche suggerimento, spesso banale, ma che tutt’oggi potrebbe incidere in modo positivo sulla riduzione dell’inquinamento.

Mobilità sostenibile

Un primo passo per ridurre il nostro impatto ambientale sarebbe quello di utilizzare la bicicletta o di andare a piedi ogni qualvolta sia possibile.

Un po’ per pigrizia ed un po’ per assenza di tempi morti si tende infatti a prendere la macchina, lo scooter e quant’altro anche per svolgere piccole commissioni sotto casa e, paradossalmente, a pagare dei centoni per l’abbonamento in palestra, in modo da non condurre una vita troppo sedentaria. Perché non iniziare da qui?

Energia alternativa

Un altro accorgimento da adottare per ridurre l’inquinamento atmosferico è quello di produrre ed utilizzare, ovviamente nei limiti del possibile, l’energia rinnovabile.

Questo significa provvedere all’installazione di pannelli fotovoltaici che generano elettricità sfruttando il calore dei raggi solari e riducono notevolmente le emissioni di CO2 nell’ambiente.

Uso degli elettrodomestici

Un altro utile suggerimento per ridurre i livelli di inquinamento atmosferico registrato nelle grandi città è quello di ridurre l’uso degli elettrodomestici evitando inutili sprechi energetici.

Lavatrice

Perché avviare un ciclo della lavatrice se ancora non abbiamo raggiunto il pieno carico? Così agendo avremo sprecato acqua, detersivo ed elettricità. In poche parole avremo inutilmente inquinato l’ambiente e sperperato del denaro. Inoltre, sarebbe bene evitare di utilizzare le alte temperature e preferire quindi i lavaggi a 30/40°C.

Forno e fornelli

Un fornello a gas in vetroceramica, o induzione, consente di ridurre di molto l’impatto ambientale di un buon pranzo home made. Non dimentichiamoci inoltre di fare un uso intelligente dei nostri elettrodomestici. Sì quindi alle modalità di risparmio energetico e no alla corsa all’ultimo modello di smartphone, PC e quant’altro.

Inquinamento del suolo

Inquinamento del suolo causato dall'uomo lasciando rifiuti come questi

Gli agenti chimici “innaturali” agiscono infiltrandosi nel terreno e nelle falde acquifere, causando l’inquinamento del suolo.
In generale tali agenti chimici si riversano nel sottosuolo a seguito della decomposizione di rifiuti non regolarmente smaltiti.

Tra questi scarti dobbiamo citare le materie plastiche o i prodotti potenzialmente pericolosi come le pile con i loro acidi, gli inchiostri, gli oli esausti, i rifiuti speciali di ospedali e cliniche veterinarie, per non parlare di fertilizzanti chimici, pesticidi, diserbanti e altre sostanze tossiche comunemente utilizzate nel settore tessile per realizzare le fibre naturali dei nostri indumenti.

Anche in questo caso, ovviamente, per vivere senza inquinare sarebbe necessario arginare il fenomeno il prima possibile sia per il bene dell’ambiente che per la nostra salute.

Il progressivo deterioramento di questi corpi estranei finisce per alterare la composizione dei terreni. Inoltre, affinché l’oggetto venga decomposto possono trascorrere decenni, se non addirittura secoli.

Inquinare il suolo significa trasferire prima o poi tutte le sostanze nocive anche nelle acque, le stesse acque da cui provengono i pesci che portiamo sulle nostre tavole, o che useremo magari per irrigare i campi, lavarci i denti, cuocere la pasta, preparare le pappe al neonato e quant’altro.

Ricordiamo anche che l’acqua, prima o poi evapora, compiendo il suo ciclo vitale ricadendo sulla terra sotto forma di pioggia. Ciò basta a danneggiare l’ambiente e la nostra salute.

Cosa farebbe un vero ambientalista per arginare il problema? Beh, eviterebbe il più possibile di utilizzare la plastica, provvederebbe a riciclare i suoi rifiuti, produrrebbe in casa saponi e detersivi, cercherebbe di riparare ciò che si rompe ed eviterebbe lo shopping compulsivo.

Inquinamento idrico

Inquinamento idrico causato dall'uomo scaricando in acqua rifiuti come questi

Non meno pericoloso è l’inquinamento idrico.
Abbiamo già accennato al fenomeno nel paragrafo precedente parlando dell’alterazione del suolo: i due aspetti sono infatti strettamente connessi.

Mari, laghi, fiumi e corsi d’acqua in genere sono purtroppo caratterizzati al giorno d’oggi da un alto tasso di inquinamento.

Qui si riversano gli scarichi delle nostre lavatrici (incluse le “famose” microplastiche), di docce e lavelli, dei water e persino i rifiuti industriali, o provenienti da piccole e grandi imprese agricole.

A questo genere di contaminazione diretta si aggiunge quella indiretta derivante dalla mancata tutela ambientale del suolo.

Certamente, l’impatto ambientale dei detersivi impropriamente utilizzati per lavare i nostri indumenti, ma anche per lavare piatti, o pavimenti, incide notevolmente sull’inquinamento idrico. Per vivere senza inquinare dovremmo quindi scegliere di acquistare detersivi ecologici a base vegetale.

Conseguenze dell’inquinamento idrico

L’inquinamento idrico comporta un’alterazione via via più evidente degli equilibri naturali che si traduce in manipolazioni biologiche a carico di specie animali e vegetali.

In poche parole, tanto gli uni quanto le altre sono costretti a mutare per adattarsi alla nuova condizione. Non sempre però ciò accade, e non sempre tali adattamenti possono definirsi salutari per l’ecosistema.

Alcune specie potrebbero infatti estinguersi, altre sviluppare caratteristiche insalubri per l’habitat di riferimento. Alcune popolazioni potrebbero crescere a dismisura mettendo in serio pericolo altre specie coesistenti e così via.

Queste mutazioni, in ogni caso si traducono nella distruzione o nell’alterazione di interi ecosistemi, coinvolgendo animali e piante non necessariamente viventi all’interno del corso d’acqua interessato.

Se per assurdo, dovesse ridursi sensibilmente la popolazione di salmoni presente in un corso d’acqua, aumenterebbe notevolmente il numero di crostacei (dei quali essi si nutrono), mentre altri animali, per esempio gli orsi, predatori per antonomasia dei salmoni, avrebbero delle difficoltà a procurarsi il pasto quotidiano utile per la loro sopravvivenza.

Come vivere senza inquinare

Per evitare che tutto ciò accada bisognerebbe intervenire depurando costantemente le acque e migliorando l’efficienza dei filtri, controllando in maniera capillare le politiche di smaltimento rifiuti adottate tanto dalle industrie, quanto dalle imprese agricole.

Ma noi cosa possiamo fare?

  • Acquistare prodotti certificati a basso impatto ambientale.
  • Migliorare la raccolta differenziata ed il riciclo dei rifiuti.
  • Ridurre al minimo l’uso di elettrodomestici e dispositivi elettronici.
  • Aumentare la nostra consapevolezza riguardo l’inquinamento ambientale.
  • Utilizzare energie da fonti rinnovabili.

Queste sono solo alcune idee per vivere sostenibile in armonia con la terra, possiamo tranquillamente vivere senza inquinare rispettando delle regole dettate dal buon senso e come sempre dall’etica umana.

FINE

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