In questa guida vogliamo darti 12 regole per il Posizionamento SEO di un contenuto per il web, applicabili a una pagina, un articolo/categoria del blog, o una pagina prodotto ecommerce.
Inoltre, troverai il bonus 5 consigli per il posizionamento SEO di una pagina prodotto ecommerce.
Nota: se sei alle prime armi e non sai come fare una Keyword research o scrivere un piano editoriale, prima di continuare con questo articolo ti suggeriamo di leggere 13 Consigli per Attuare una Strategia di Marketing SEO
Prima di iniziare con i consigli, vediamo come ragionano i motori di ricerca nel posizionamento SEO.
Quelli che seguono sono i fattori chiave, utilizzati dai motori di ricerca, per determinare quali risultati mostrare nella SERP:
| Significato | Vengono mostrati in SERP i contenuti disponibili più utili per la query di ricerca |
| Rilevanza | Vengono mostrati in SERP i contenuti più rilevanti per la query di ricerca |
| Qualità | Viene data priorità ai contenuti che mostrano competenza, autorevolezza e affidabilità |
| Usabilità | Viene data priorità ai contenuti più accessibili dal punto di vista della navigazione (responsive, Core Web Vitals, etc) |
| Contesto | Viene data priorità al contesto dell’utente che effettua la ricerca (area geografica, cronologia di ricerca, impostazioni di ricerca, etc) |
Fonte: https://www.google.com/search/howsearchworks/how-search-works/ranking-results/
Questi sono “i fattori chiave”, ma se vuoi conoscere i fattori di ranking SEO, che sono oltre 200, dai un’occhiata qui.
Regole per il posizionamento SEO di un articolo del blog o di una pagina web
- Scrivi un titolo SEO che incrementi il CTR
- Ottimizza i paragrafi (h2, h3..) per la SEO e la UX
- Formatta il testo per migliorare la leggibilità e la SEO
- Usa le keyword SEO in modo opportuno
- Ottimizza le immagini per la SEO e la UX
- Usa i collegamenti interni per la SEO (Internal linking)
- Usa i collegamenti esterni per la UX (Outbound links)
- Usa la tecnica della Link building per la SEO
- Inserisci video e podcast pertinenti per la SEO e la UX
- Imposta meta description e Permalink per il CTR e la SEO
- Segui le Best Practices dei Plugin SEO
- Velocizza il caricamento di pagina per la UX e la SEO
Scrivi un titolo SEO che incrementi il CTR
Il titolo è fondamentale in ottica di posizionamento SEO, quindi al suo interno dovrai inserire le keyword che hai scelto di posizionare per il contenuto che stai scrivendo.
Nota: la keyword scelta per il posizionamento SEO di un contenuto potrebbe essere “secca”, cioè composta da un’unica parola, oppure essere un gruppo di parole come “posizionamento SEO wordpress”.
Devi però scrivere il titolo anche in ottica di aumentare il CTR: aumentare il CTR nella SERP equivale a scalare posizioni, sempre se i click ricevuti si trasformeranno in buoni tempi di lettura e il motore di ricerca riceverà segnali positivi dall’esperienza di navigazione dell’utente nel tuo sito web.

Cerca su google la keyword che vuoi posizionare e guarda almeno le prime 3 pagine di google così da essere certo di trovare un titolo “diverso” da quelli già presenti nella SERP:

Prima di scrivere l’articolo che stai leggendo, ottimizzato per la query “posizionamento SEO“, abbiamo effettuato una ricerca su Google e da li ragionato sul titolo, tirando fuori: “12 Regole per il Posizionamento SEO di un Contenuto“.
Come vedi dall’immagine, si distingue molto da altri titoli e di conseguenza “potrebbe” piacere a Google, che ama miscelare vari contenuti per dare più scelta agli utenti che effettuano ricerche (vedremo tra qualche mese se la scelta è stata azzeccata).
Quindi sii creativo nella scelta del titolo e ragiona in base alla domanda: cosa manca nella SERP, che potrebbe interessare agli utenti?
Nota: il titolo deve avere il tag HTML <H1> e deve essere l’unico H1 presente nel contenuto. Questo vale per tutti i contenuti web, dagli articoli del blog, ai prodotti di un ecommerce alle pagine informative: il tag H1 va usato solo 1 volta all’interno del contenuto.
Ottimizza i paragrafi (h2, h3 ..) per la SEO e la UX
Nota: quando scrivi un contenuto ottimizzato per il posizionamento SEO, dopo aver inserito il titolo del contenuto scrivi un breve testo introduttivo riassumendo ciò che i lettori si apprestano a leggere, Questo testo ti guiderà anche nella corretta stesura del contenuto (per non uscire fuori dai “binari”).
Dopo aver scritto il titolo e un breve riassunto di ciò di cui vuoi parlare, scrivi i titoli di tutti i paragrafi H2, poi gli H3 e così via seguendo una struttura il più possibile “logica” e che ti consenta di suddividere la lettura in paragrafi ben definiti:

Creata la struttura dei paragrafi, parti dal primo H2 e inizia a scrivere il testo riguardante quel paragrafo.
Nota: se durante la scrittura ti verranno in mente altri paragrafi h3, h4 etc potrai inserirli man mano che andrai avanti con la scrittura. Non c’è una regola che dice quanti titoli devi usare, quindi usa il buon senso e il concetto di UX.
Con questo metodo eviti di saltare da un’argomento all’altro durante la stesura del contenuto: l’utente avrà un’esperienza di lettura più gradevole e i motori di ricerca ti premieranno nella SERP.
Tieni presente che i tag da H2 a H6 sono importanti in ottica di posizionamento SEO, in quanto considerati segnali forti per i motori di ricerca ed elementi di ranking per l’algoritmo, anche se meno rispetto a qualche anno fa.
Sappi anche che il tag H1 ha più importanza di H2, che a sua volta ha più importanza di H3 e così via.
Quindi, quando possibile e senza “forzature”, usa le keyword che hai scelto di posizionare in ogni paragrafo da h2 a h6, le stesse che hai inserito nel titolo.
Formatta il testo per migliorare la leggibilità e la SEO
La formattazione del testo (grassetto, corsivo, sottolineato, etc) è importante sia in ottica di leggibilità del contenuto (soprattutto) sia in ottica di posizionamento SEO.
La maggior parte degli utenti tendono a leggere a “pezzi”, saltando con gli occhi da una frase all’altra, scorrendo velocemente le pagine per trovare parole o frasi di loro interesse, focalizzandosi sugli elementi chiave o grafici della pagina che stanno leggendo.
Statisticamente, tendono a saltare gran parte del contenuto. Puoi leggere questo studio per farti un’idea: Come le persone leggono online
Ecco quindi come in ottica di leggibilità e di UX, diventa importante:
- Usare font e colori che rendano piacevole la lettura;
- Formattare il testo per evidenziare i punti salienti del contenuto;
- Usare elenchi puntati e tabelle;
- Inserire note e citazioni in evidenza;
- Usare l’indice dei contenuti a inizio contenuto;
- Sviluppare un sistema di accessibilità;
- Essere brevi e coincisi, senza inutili giri di parole;
- Scrivere paragrafi brevi (andare spesso a capo).
Nota: la UX è l’elemento più importante per la SEO moderna: la permanenza e l’interazione degli utenti nel tuo sito web sono fattori di ranking e segnali decisivi per i motori di ricerca. Se il tuo contenuto offre un’esperienza utente al di sopra della media, i motori di ricerca lo faranno salire rapidamente nella SERP: la UX vale più di qualsiasi strategia SEO.
In ottica SEO, il grassetto sulle keyword rilevanti è un segnale forte per i motori di ricerca e può aiutarti nel posizionamento.
Sempre in ottica di posizionamento SEO, la Keyword density è un’altro segnale per i motori di ricerca: la keyword che hai scelto di posizionare deve ripetersi all’interno del contenuto, ma come “regola” è consigliabile non superare il 2.5% del totale (usa i plugin SEO per aiutarti a definire la % esatta).
Elenchi puntati e tabelle piacciono moltissimo ai motori di ricerca e possono consentirti di ottenere il risultato 0 che fa parte dei Featured Snippet di Google:

Usa le keyword SEO in modo opportuno
Dove usare le keyword per le quali vuoi posizionarti nella SERP?
- Nel titolo
- Nei paragrafi da H2 a H6
- Nel testo, in grassetto e non
- Nei nomi dei file (es. le immagini)
- Nel testo alternativo delle immagini e nelle loro didascalie
- Nel vocale di un video, o di un audio che integri nel contenuto
- Nella meta descrizione SEO
Quante keyword devi inserire nel contenuto?
Le best practice affermano che la keyword density ideale è tra 1.5% e 2.5% e puoi monitorare questo dato tramite l’uso di plugin SEO:

Nota: si presuppone (senza certezze), che i motori di ricerca stiano adottando un metodo più complesso per valutare la pertinenza dei contenuti con determinate parole chiave e questo metodo si chiama TF-IDF: approfondisci il TF-IDF lato SEO.
Ottimizza le immagini per la SEO e la UX
L’ottimizzazione delle immagini è tanto semplice quanto importante.
Lato posizionamento SEO entrano nella SERP dedicata alle immagini e nella griglia Featured Snippets, quindi se riesci a posizionarle ti porteranno del traffico.
Le immagini hanno una sezione dedicata nei motori di ricerca, molto usata dagli utenti per determinate ricerche. Senza contare che Google Lens sta prendendo piede: sempre più persone usano la fotocamera anziché il testo per fare ricerche.
Lato UX la loro ottimizzazione è altrettanto importante, perché le “immagini leggere” equivalgono a una maggiore velocità di caricamento della pagina e questa è un fattore di ranking determinante per la SEO (Core Web Vitals).
Come ottimizzare le immagini per la SEO?
- Quando possibile usa immagini di tua proprietà, a discapito di immagini “stock” o copiate dalla rete;
- Esporta le immagini nelle dimensioni corrette: se ti serve 300 X 300px devi esportarla di queste dimensioni e non 1000 X 1000px, così da renderle più piccole in termini di KB;
- Prima di caricarle nel sito web, comprimi le immagini usando software o strumenti online, così da renderle più leggere;
- Converti le immagini in WEBP per renderle più leggere;
- Rinomina i file in modo corretto e comprensibile sintetizzando cosa rappresenta l’immagine: fiat-panda-nera-guidata-da-uomo-anziano.jpg. Quando possibile, senza forzature, inserisci le keyword che vuoi posizionare nel nome del file;
- Imposta il testo alternativo (alt tag) dell’immagine descrivendola come se dovessi spiegarla a qualcuno che non può vederla. Quando possibile, senza forzature, inserisci le keyword che vuoi posizionare nel testo alternativo;
- Imposta la didascalia dell’immagine abbreviando/rimodellando il testo alternativo. Quando possibile, senza forzature, inserisci le keyword che vuoi posizionare nella didascalia.
- Imposta il titolo dell’immagine abbreviando/rimodellando la didascalia; Quando possibile, senza forzature, inserisci le keyword che vuoi posizionare nel titolo.
Esempio di come configurare il testo alternativo e la didascalia di un’immagine con il CMS WordPress:

Usa i collegamenti interni per la SEO (internal linking)
I collegamenti interni sono importanti in ambito di una strategia SEO e possono migliorare il posizionamento dei tuoi contenuti nei motori di ricerca.
Il “trucco” consiste nel linkare un contenuto a un altro contenuto pertinente (vedi come abbiamo fatto sopra con “strategia SEO”).
Ad esempio, puoi sfruttare l’internal linking per “spingere” un nuovo contenuto più in alto nella SERP, inserendo dentro un vecchio contenuto (già ben posizionato) il link al nuovo contenuto:

Ogni pagina del tuo sito web dispone di un PageRank.
Il PageRank viene distribuito tra le pagine di un sito web e questa “distribuzione” avviene tramite Collegamenti ipertestuali: inserendo un link in una pagina con alto PageRank verso una pagina che lo ha più basso, quest’ultima ne acquisisce una parte dalla pagina che ne ha di più.
Di conseguenza, la sua scalata nella SERP può ottenere “piccoli benefici”.
Tecnicamente, maggiori sono i link che indirizzi verso una pagina web, più aumenterai il suo PageRank. Non è consigliabile abusare di questa tecnica, altrimenti perde di efficacia: non essendoci una regola sul numero di link da usare all’interno di un contenuto, usa il buon senso e il concetto di UX.
Un’altra best practice dell’internal linking è quella di usare Anchor text differenti.
Se vuoi posizionare nei motori di ricerca l’articolo XXX con le keyword “cibo per cani“, puoi inserire il link verso questo articolo in altri articoli che parlano di cani (meglio quando pertinenti all’argomento) usando però modi differenti: “scopri i migliori cibi per cani“, “guarda il miglior cibo per cani“, “la pappa per cani ideale per il tuo Fido” .. etc
Usando anchor text differenti tra loro, offrirai a Google più segnali da valutare.
Usa i collegamenti esterni per la UX (outbound links)
Sono importanti per i motori di ricerca, poiché creano quella che oggi è la “rete del web”.
All’interno del contenuto inserisci sempre dei collegamenti ipertestuali verso risorse esterne pertinenti all’argomento, ad esempio approfondimenti su Wikipedia, Quora, etc.
Devi usare gli outbound links in modo da garantire un “valore aggiuntivo” per l’utente che sta leggendo il tuo contenuto.
Nota: una tecnica SEO poco conosciuta, è quella di inserire dei collegamenti verso pagine web che sono posizionate nella SERP davanti al tuo contenuto, proprio con le keyword per cui stai ottimizzando lo stesso contenuto.
Usa la tecnica della Link Building per la SEO
La link building è una tecnica fondamentale per aumentare la reputazione, l’affidabilità e l’autorevolezza di una pagina web.
Può aiutarti nel posizionamento SEO di una pagina, essendo uno dei principali fattori di ranking e di PageRank.

Se pensi di aver scritto un contenuto degno di essere condiviso da altri siti web, ad esempio una guida che include un’Infografica, o un articolo formativo, dovresti far si che altri siti web che trattano lo stesso argomento scrivano un articolo a riguardo, inserendo un collegamento ipertestuale verso il tuo contenuto.
Per far si che questo avvenga hai 3 soluzioni:
- Aspettare che il Backlink arrivi in modo naturale
- Proporre attivamente il tuo contenuto agli opportuni siti web
- Acquistare un articolo redazionale dove inserire il backlink
Il primo metodo è fattibile, ma necessita che il tuo contenuto si posizioni molto bene nella SERP prima di poter ricevere dei backlink in modo naturale.
Il secondo metodo consiste nel contattare personalmente dei blog/riviste proponendo loro l’uso gratuito dei tuoi contenuti in cambio di un backlink, oppure proponendo uno scambio alla pari (1 a 1) dove tu pubblicherai un articolo contenente il link al loro sito web e loro faranno altrettanto.
Il terzo metodo è il più semplice e consiste nel pagare un articolo redazionale dove inserire il tuo backlink. La maggior parte dei siti web e delle testate giornalistiche vende redazionali. Qui trovi un elenco delle più importanti con i relativi costi.
Inserisci video e podcast pertinenti per la SEO e la UX
Inserire video e podcast è molto importante, poiché questi elementi “trattengono” l’utente nel tuo sito web: maggiore è il tempo passato sulla pagina -> più segnali positivi riceveranno i motori di ricerca -> maggiori possibilità avrai di scalare posizioni nella SERP.
Inoltre, video e podcast possono essere ottimizzati SEO, semplicemente inserendo le parole chiave all’interno dei loro audio.
I motori di ricerca sono in grado di interpretare gli audio e di conseguenza mostrare come primo risultato della SERP i tuoi video.
Se i video sono originali (cioè creati da te) è un punto in più, ma puoi usare qualsiasi video pubblicato su YouTube, Vimeo, Social Network, o altre piattaforme, sempre se pertinenti con l’argomento che stai trattando e se pensi che possano essere un valore aggiuntivo per l’utente.
Imposta meta description e permalink per il CTR e la SEO
Abbiamo parlato sopra dell’Ottimizzazione SEO per il titolo di un contenuto e normalmente il meta title corrisponde esattamente al titolo, salvo alcuni casi, ad esempio se il titolo è più lungo di 60 caratteri.
In questo caso conviene abbreviarlo per inserirlo come meta title, in quando i titoli degli articoli nella SERP di Google vengono “tagliati” dopo i 60 caratteri.
Meta title, meta description e permalink sono fondamentali sia in ottica di posizionamento SEO sia per aumentare il CTR del tuo contenuto:

Come vedi, questi sono i primi elementi che un utente vede durante la sua ricerca, è importante quindi riuscire a:
- Inserire le keyword all’interno di tutti e tre gli elementi (title, description, permalink);
- Creare un titolo e una descrizione accattivanti, che rispondano alle query di ricerca degli utenti;
- Far si che queste si differenzino dalle altre presenti nella SERP.
Se non sai come configurarli, leggi qui.
Segui le Best Practices dei Plugin SEO
I plugin SEO possono darti una mano nell’individuare le best practices della SEO, soprattutto per migliorare la SEO On Page.
Per ottenere i loro suggerimenti, la prima cosa che devi fare è impostare la keyword principale:

Vediamo quali sono i suggerimenti dettati dal plugin per WordPress Rank Math SEO:
Seo di base
- Usa la parola chiave nel titolo SEO
- Usa la parola chiave nella meta descrizione
- Usa la parola chiave nella URL (permalink)
- Usa la parola chiave nel contenuto
- Scrivi un contenuto con almeno 600 parole
Aggiuntivi
- Usa la parola chiave nei sottotitoli (h2, h3, etc)
- Aggiungi la parola chiave nel testo alternativo delle immagini
- Raggiungi una keyword density pari almeno all’ 1%
- Inserisci dei link esterni (outbound links)
- Inserisci dei link esterni dofollow (outbound links)
- Inserisci link ad altre risorse del sito (internal linking)
- Non usare la stessa parola chiave in altri post del sito
Leggibilità del titolo
- Usa la parola chiave all’inizio del titolo
- Usa un numero nel titolo
Leggibilità dei contenuti
- Usa l’indice dei contenuti per facilitare la navigazione
- Usa paragrafi brevi per il contenuto
- Inserisci immagini e video

Come vedi da questa immagine, avrai dei “check verdi” sui suggerimenti applicati, delle X rosse sui suggerimenti non applicati, e dei check arancioni sui suggerimenti applicati, ma che puoi migliorare.
Il risultato finale sarà un voto:

Questi suggerimenti ti saranno utili, soprattutto se sei all’inizio del tuo percorso come SEO Specialist 🙂
Il nostro suggerimento è quello di tenerne conto “razionalmente”, senza puntare al massimo voto, anche per non cadere nella trappola della sovraottimizzazione SEO.
Devi sapere che, scrivendo contenuti fin troppo ottimizzati SEO, c’è il rischio che il tuo sito web venga penalizzato dall’algoritmo dei motori di ricerca (soprattutto Google).
Quindi, segui tranquillamente le regole di ottimizzazione SEO, ma punta soprattutto a fornire un’esperienza piacevole all’utente.
Velocizza il caricamento di pagina per la UX e la SEO
Un fattore di ranking determinante negli ultimi anni è la velocità di caricamento delle pagine web e i tempi di interazione con le stesse da parte degli utenti.
Dal 2020 esistono i Core Web Vitals e dal 2021 sono un fattore di ranking decisivo.
Come ti sarà capitato, soprattutto navigando da mobile in 3G, è molto facile che un utente chiuda la pagina ancor prima del caricamento, magari perché la stessa tarda ad aprirsi di qualche secondo.
Basta poco infatti, per far si che un click si trasformi in un segnale negativo per i motori di ricerca: se più utenti cliccano sul tuo contenuto nella SERP e non aspettano il caricamento della pagina ma tornano indietro, Google ne terrà conto e potrebbe penalizzarti.
Tieni quindi presente che siamo in Italia e che in piccole località il 3G è il massimo che si può ottenere.
L’ideale, è avere una pagina web che carichi in meno in 3 secondi. Usa il PageSpeed di Google per conoscere le prestazioni dei tuoi contenuti:
5 consigli per il posizionamento SEO di una pagina prodotto ecommerce
- Sincronizza il tuo ecommerce con Bing o Google Shopping
- Ottimizza categorie e tag di prodotto per la SEO
- Scrivi articoli comparativi tra prodotti
- Entra negli articoli comparativi di altri siti web
- Ottimizza la pagina prodotto per la SEO
Abbiamo parlato di come ottenere un buon posizionamento SEO di un contenuto web, come una pagina o un articolo del blog.
Ora, premesso che le regole sono le medesime, apriamo questa piccola parentesi per capire come migliorare il posizionamento SEO di una pagina prodotto (o servizio) di un ecommerce.
Sincronizza il tuo ecommerce con Bing o Google Shopping
I motori di ricerca hanno una sezione Shopping, la quale mostra singoli prodotti quando gli utenti effettuano ricerche con l’intento di acquistarli.
Sia su Google che su Bing, i primi risultati che vedrai effettuando una ricerca di prodotto sono quelli sincronizzati con i loro rispettivi Merchant Center: Google Shopping e Bing Shopping:

Questi prodotti provengono da migliaia di siti differenti, quindi gli Shopping dei motori di ricerca non sono altro che degli “aggregatori”.
Se hai un ecommerce, anche tu puoi sincronizzare i tuoi prodotti con i rispettivi Shopping:
Sappi però, che pur potendo mostrare gratuitamente i tuoi prodotti, quelli sponsorizzati usciranno sempre per primi, quindi non illuderti sul fatto di ricevere chissà quanti click se non attivi delle campagne pubblicitarie, ad esempio con Google ADS. Scopri come creare Campagne Google ADS
Ottimizza categorie e tag di prodotto per la SEO
Dopo la prima riga dedicata ai rispettivi Shopping e le altre righe con annunci pubblicitari, il carosello di immagini e i Featured Snippets (le domande frequenti degli utenti), i motori di ricerca tendono a mostrare per primi:
- Articoli di blog che “comparano” più prodotti;
- Le categorie ecommerce che contengono più prodotti dello stesso tipo;
- Le home page di siti web che trattano esclusivamente quel prodotto.

Le categorie di prodotto di un ecommerce sono tra le favorite dai motori di ricerca, quando un utente effettua ricerche di prodotto.
Quindi è importantissimo ottimizzarle.
Per farlo, dovrai usare le stesse tecniche di posizionamento di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti (con qualche accorgimento).
Uno dei problemi più grandi è quello di inserire il testo, poiché spesso si pensa che non ci sia abbastanza spazio, ma puoi inserire una breve introduzione prima dei prodotti per poi continuare a scrivere dopo l’elenco dei prodotti.
Senza testo, difficilmente riuscirai a posizionare una categoria ecommerce.
Le FAQ possono aiutare molto: tramite keyword research cerca di intercettare le domande degli utenti sul prodotto e inseriscile come “domande e risposte” nella categoria.
Anche i video sono graditi.
Dovrai segmentare per bene le tue categorie di prodotto, ma se hai pochi prodotti, anche le categorie dovranno essere limitate.
Tieni presente che puoi usare anche i TAG per segmentare i prodotti, essendo anch’essi degli archivi di prodotto.
Non c’è una regola riguardo il numero di categorie e di tag, ma la pratica del buon senso esige un minimo di 10 prodotti per categoria o per tag.
Scrivi articoli comparativi tra prodotti
Se hai un ecommerce potresti pensare di creare articoli comparativi tra più prodotti, questi funzionano alla grande nel posizionamento SEO, ma dipende da cosa sei e cosa vendi, poiché non è sempre possibile creare questi contenuti.
Se ad esempio hai un brand, dovresti comparare più prodotti dello stesso genere (tuoi), oppure compararli con prodotti dei tuoi competitor (rischioso e spesso poco elegante).
Se invece sei un distributore di più marchi potresti farlo, ma stando attento a non svalutare un marchio a favore di un’altro.

Gli articoli comparativi, solitamente, vengono redatti da coloro che si occupano di Affiliate marketing: inseriscono dei link di affiliazione verso prodotti su Amazon o altri ecommerce, guadagnando una % sull’eventuale vendita del prodotto, ma non sono dei produttori diretti ne hanno un ecommerce.
Diciamo che se ti occupi di affiliate marketing è più semplice optare per questa strategia, ma se così non fosse, potresti pensare di scrivere un articolo comparativo tra il tuo prodotto e quelli di altri marchi e “donarlo” a un’altro sito web ben posizionato.
Così non dovresti pubblicarlo nel tuo sito web, non avresti problemi e otterrai comunque lo stesso risultato 😉
Entra negli articoli comparativi di altri siti web
Usare questa tecnica di posizionamento SEO è relativamente semplice.
Pur non trattandosi di posizionare la propria pagina prodotto nelle prime pagine del motore di ricerca, usando questa tecnica il risultato sarà il medesimo: quello che dovrai fare è trovare articoli comparativi già posizionati tra i primi risultati della SERP.
Una volta individuati, dovrai contattare gli autori dell’articolo e chiedere di inserire il tuo prodotto insieme a quelli già presenti.
Chiaramente, ti chiederanno qualcosa in cambio: un link di affiliazione così da poter guadagnare sull’eventuale vendita del prodotto derivata dal loro articolo, una cifra una tantum da pagare, un prodotto in regalo, etc.
Non è detto che accettino, ma tentare è d’obbligo.
Ottimizza la pagina prodotto per la SEO
In ultimo, ma non meno importante, l’ottimizzazione SEO della pagina prodotto.
Ottenere un buon posizionamento con la pagina prodotto non è affatto semplice:
- Se vendi prodotti comuni, dovrai competere con i big (Amazon, eBay, etc) che sono difficili, se non impossibili, da scavalcare nella SERP;
- Se vendi prodotti particolari o esclusivi, il numero di ricerche sarà probabilmente limitato;
- Come affermato nei paragrafi precedenti, i motori di ricerca mostrano i prodotti nella loro sezione Shopping, categorie e altri contenuti nella SERP e “raramente” una pagina prodotto.
Ciò non toglie che la pagina prodotto vada comunque ottimizzata.
Una tecnica SEO moderna è quella di creare Landing page dedicate per ogni singolo prodotto. Un lavoro complesso se si dispongono di centinaia/migliaia di prodotti (in tal caso consigliamo di concentrarsi sull’ottimizzazione delle categorie), ma fattibile se i prodotti sono pochi.
La landing page di prodotto consente di inserire moltissime informazioni, infografiche, video, testo, faq e tanto altro, e di conseguenza aumenta le possibilità di ottenere un buon posizionamento SEO.
Per l’ottimizzazione di base puoi seguire le stesse regole elencate nei paragrafi precedenti.
Conclusione
Siamo alla fine di questo articolo, quindi confidiamo di averti dato qualche dritta interessante per comprendere meglio come funziona il posizionamento SEO e quali tecniche usare per migliorare i tuoi contenuti.
Ora, se hai bisogno di un’agenzia SEO che ti aiuti nel posizionamento del tuo sito web, noi siamo pronti a valutare il tuo progetto.
Ad esempio, potremmo offrirti un servizio di Audit SEO, così da darti delle dritte su come e dove migliorare. Oppure potremmo prendere in mano la situazione e pubblicare noi i tuoi contenuti.
Potremmo anche offrirti una formazione one to one per migliorare ulteriormente le tue capacità (info).
Sentiti libero di scriverci se pensi di aver bisogno di noi 🙂