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7 Trucchi per Ottimizzare la SEO On Page

Autore

Cristian Perinelli

Consulente marketing per Micro-imprese e Startup

Esperto in analisi dei dati, Campagne pubblicitarie Meta e Google, Posizionamento nei Motori di Ricerca e Sviluppo Siti Web

Le mani di una donna tengono un post it con la scritta SEO davanti ad un PC portatile

Indice

In questa guida rapida non spiegheremo cos’è la SEO On Page, ma parleremo di come ottimizzarla al meglio in ottica di Posizionamento SEO di un contenuto.

Se non conosci la SEO On Page ti consigliamo di leggere prima questo articolo di SEOZoom, per poi (se ne avrai bisogno) tornare in questa pagina.

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Pensa prima al contenuto

Sono molti gli esperti SEO che seguono la logica del “Content is King” e anche noi di Green Marketing la pensiamo allo stesso modo.

Ma per quanto i motori di ricerca siano “intelligenti” ed evoluti in lingua Inglese, nella lingua Italiana fanno ancora fatica nel premiare contenuti scritti per gli utenti e non per i motori di ricerca.

Eppure, negli ultimi 2 anni abbiamo assistito a delle oscillazioni pazzesche nelle SERP italiane, soprattutto in quelle di Google.

Ciò vuol dire che “ci sta provando” e presto troverà la quadra ideale per premiare i contenuti di grande valore, a discapito di quelli scritti principalmente per ottenere un buon posizionamento nella SERP.

Indi per cui sarebbe sciocco scrivere contenuti ottimizzati SEO come si faceva 2, 3, o 10 anni fa: la sovraottimizzazione SEO può penalizzare, sia quando questa viene applicata all’intero sito web, ma soprattutto quando viene applicata nella SEO On Page.

Voto SEO plugin rank math per wordpress

“Fissarsi” sulle tecniche e sulle regole, come sui punteggi e le checklist dei Plugin SEO è oggi una pratica sconsigliata dai consulenti SEO lungimiranti.

Durante la scrittura di un contenuto, tieni quindi a mente che i motori di ricerca sono in grado di capire se il tuo contenuto risponde alle domanda dell’utente, oppure se lo stesso utente avrà bisogno di continuare a cercare pur avendo già aperto la tua pagina.

Di come ottimizzare un contenuto per la SEO ne abbiamo largamente parlato in questo articolo, che ti suggeriamo di leggere.

Pensa a come far interagire gli utenti con la tua pagina web

Se Google vuole premiare i contenuti scritti per gli utenti, cioè quelli che offrono risposte di valore in modo rapido e coinciso, qual’è il modo migliore per fargli capire che il tuo contenuto merita le prime posizioni nella SERP?

Far si che gli utenti interagiscano con esso!

Ma cosa si intende per “interazione”?

  • Un’attenta lettura del contenuto
  • Un click
  • Un like
  • Una condivisione
  • Un commento
  • La visione di un video
  • L’ascolto di un audio
  • Sfogliare un carosello di immagini
  • Salvare un’immagine
  • Copiare del testo
  • Aggiungere la pagina nei preferiti
  • Aprire il menu di navigazione del sito
  • Guardare più pagine nella stessa sessione
  • “Un’azione qualsiasi” che non sia la chiusura della pagina

Questi sono tutti segnali positivi per i motori di ricerca, ne consegue che maggiori saranno le interazioni, più la tua pagina avrà possibilità di scalare la SERP.

Poi ci sono i segnali negativi:

  • Chiudere la pagina prima del suo caricamento;
  • Chiuderla dopo pochi secondi, senza aver trovato una risposta congrua;
  • Tornare nella SERP per cliccare su un’altro sito web.

Cura i campi Meta: titolo, descrizione, slug

Dal 2021 Google modifica titolo e descrizione per mostrare agli utenti dei testi più pertinenti sulla base delle query di ricerca:

Quindi, anche se imposti titolo e descrizione tramite plugin SEO, questi potrebbero variare nella SERP: secondo questo studio, per ben il 61% delle volte vengono usati titoli e descrizioni impostati dall’algoritmo di Google, a discapito di quelli impostati manualmente.

Ciò non toglie che dovrai configurarli nel migliore dei modi, sia in ottica di posizionamento SEO, sia in ottica di Clickbait.

Se vuoi migliorare la SEO On Page, dovrai scrivere nel titolo del contenuto la keyword che hai scelto di ottimizzare, come anche nella descrizione e nello slug della URL.

Approfondisci

Valuta con attenzione la Keyword density

Pur avendo perso importanza in ottica di PageRank, la keyword density è ancora un’aspetto da tenere in considerazione per la SEO On Page.

Sappiamo per certo che la keyword density non è più un fattore di ranking da diversi anni, ma sappiamo anche che la keyword va utilizzata e ripetuta più volte all’interno del contenuto per far si che lo stesso si posizioni per la stessa keyword nella SERP.

Nota: si presuppone (senza certezze), che i motori di ricerca stiano adottando un metodo più complesso per valutare la pertinenza dei contenuti con determinate parole chiave e questo metodo si chiama TF-IDF: approfondisci il TF-IDF lato SEO.

Dove inserire la keyword in ottica di SEO On Page?
  • Nel titolo H1 e nel Meta Title (solitamente sono corrispondenti)
  • Nei paragrafi da H2 a H6
  • Nel testo, in grassetto e non
  • Nei nomi dei file (es. le immagini)
  • Nel testo alternativo delle immagini e nelle loro didascalie
  • Nel vocale di un video, o di un audio che integri nel contenuto
  • Nella meta descrizione SEO
Quante keyword inserire nel contenuto?

Le best practice affermano che la keyword density ideale per un contenuto SEO è tra 1.5% e 2.5% e puoi monitorare questo dato tramite l’uso di plugin SEO:

Esempio di keyword density rilevata dal plugin SEO rank math

Crea un’intelligente strategia di Internal linking

L’internal linking è una strategia molto utilizzata nella SEO On Page e consente di distribuire PageRank tra le pagine del tuo sito web, semplicemente collegandole tramite dei link <a>:

Esempio di internal linking ottimizzato SEO
Esempio di internal linking

L’esempio dell’immagine sopra si può attuare con due differenti strategie:

  1. Puoi inserire i link in uscita nel contenuto centrale, così che lui distribuirà il suo PageRank ai contenuti 1, 2, 5 e 6; il contenuto 5 lo distribuirà ai contenuti 7 e 8; mentre il contenuto 2 ai contenuti 3 e 4.
  2. Puoi inserire i link al contrario: 3 e 4 verso 2; 7 e 8 verso 5; 1, 2, 5, 6 verso il contenuto centrale. In questo modo aumenterai il PageRank del contenuto centrale e questo avrà più possibilità di scalare la SERP.

Lato “ranking” l’internal linking non gioca un ruolo chiave, ma è comunque importante strutturarla nel migliore dei modi.

Tieni presente che non dovrai pensare solo alla SEO mentre strutturi l’internal linking, al contrario, ti suggeriamo di pensare a come offrire un valore aggiuntivo per l’utente, ad esempio con degli approfondimenti.

Ottimizza i post, le pagine, le categorie e i tag collegati

Questi aspetti sono parzialmente collegati all’internal linking di cui abbiamo parlato sopra e pur essendo “più legate” alla SEO On Site e alla strategia SEO che hai scelto di seguire, influiscono anche sull’ottimizzazione della SEO On Page.

Per post e pagine collegate intendiamo quelle che avranno all’interno un link verso il contenuto che stai ottimizzando la SEO On Page.

Ottimizzarli sia lato SEO che lato UX “potrebbe” aumentare il loro PageRank e di conseguenza garantire un trasferimento di PageRank più alto per il contenuto che stai ottimizzando per la SEO On Page.

Per categorie e tag intendiamo quelli del blog e dell’ecommerce.

I motori di ricerca prediligono indicizzare il singolo contenuto piuttosto che la categoria di un blog, ma quando si tratta di ecommerce prediligono indicizzare le categorie tra i risultati organici e i singoli prodotti in Shopping o Immagini.

Ottimizzare lato SEO e UX le categorie di un ecommerce, oltre a migliorare il loro posizionamento nella SERP e farti guadagnare più click e qualche conversione in più, ti consentirà di distribuire parte del PageRank tra tutti i prodotti presenti all’interno della stessa categoria.

Questo potrebbe darti un aiuto, seppur minimo, nel posizionamento dei prodotti in Google Shopping e Google Immagini.

Anche se a volte è più difficile posizionarle nella SERP, ti consigliamo di lavorare e ottimizzare anche le categorie del blog.

Per i tag invece, ti suggeriamo di usarli con molta parsimonia. Evita di usare tag “casuali o circostanziali”. I tag sono degli archivi e di conseguenza devi sfruttarli al meglio: trattali come fossero delle sottocategorie delle categorie principali, sia del blog, che di un’ecommerce.

Usane due o tre per articolo/prodotto e ottimizza la loro pagina di archivio lato SEO e UX come farai per le categorie.

Esempio di struttura di navigazione di un sito web ottimizzato SEO
Esempio di alberatura di un sito web ottimizzato SEO

Chiedi aiuto a un consulente o a un’agenzia SEO

Entrando nel tecnico ci sarebbe molto altro da dire sulla SEO On Page, poiché questi consigli sono abbastanza generici e la loro applicazione potrebbe variare da business a business.

L’ideale sarebbe scrivere tanti articoli che parlino di SEO On Page, uno per ogni tipologia di business. Chissà, magari un giorno lo faremo 🙂

L’ultimo suggerimento che ti diamo è di fare un corso “one to one” sul posizionamento SEO così da poter analizzare con più attenzione il tuo progetto.

Oppure potresti contattare un consulente SEO che possa aiutarti a livello formativo, o magari rivolgerti alla nostra agenzia di marketing per ottenere il massimo posizionamento di tutti i tuoi contenuti:

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FINE

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