Home » Blog »

Microalghe per il Trattamento delle Acque Reflue

Autore

Cristian Perinelli

Consulente marketing per Micro-imprese e Startup

Esperto in analisi dei dati, Campagne pubblicitarie Meta e Google, Posizionamento nei Motori di Ricerca e Sviluppo Siti Web

Alche in provetta coltivate in laboratorio

Indice

Il trattamento delle acque reflue

Il culto della bellezza e dell’igiene personale nella Grecia classica diede origine a uno dei primi sistemi di trattamento delle acque reflue.

Questo interesse nel tenere lontani i rifiuti e a godere di acqua pulita si diffuse nell’antica Roma: la famosa Cloaca Maxima ideata per il trattamento delle acque reflue, permise di eliminare i rifiuti di una delle città più popolate del mondo antico. Questi progressi furono troncati durante il Medioevo, e oggi pochissime città hanno conservato le strutture fognarie romane.

Anche se ora sembra una pazzia, buttare gli escrementi fuori dalla finestra gridando “l’acqua va!” era diventata una pratica regolare e, come puoi immaginare, oltre ai conflitti tra vicini, questa pratica era fonte di parassiti e malattie.

Attualmente, nei paesi sviluppati non si vedono più acque reflue che scorrono per le strade, ma come ben sappiamo, questo non significa che non esistano. Per vederle è sufficiente guidare per pochi chilometri fino a qualsiasi impianto di trattamento delle acque reflue che opera nelle periferie delle città.

Queste strutture sono responsabili del trattamento delle acque reflue, consentendo loro di essere scaricate e riutilizzate per altri scopi in totale sicurezza. Sono un grande progresso e chiaramente tutt’oggi sono essenziali.

Tuttavia, il processo di trattamento delle acque reflue è costoso e richiede una grande quantità di energia, inoltre non tutti “gli inquinanti” vengono recuperati.

Sei un imprenditore?

Entra nel nostro canale Telegram!

Pubblichiamo 1 post a settimana da leggere in 2 minuti, nel quale sintetizziamo le ultime notizie riguardanti (Green) Marketing, Social Media e Business. E’ gratuito, non richiede registrazione e potrai uscire dal canale in qualsiasi momento:

Microalghe: impianti di trattamento delle acque reflue più efficienti e sostenibili

Nell’era del cambiamento climatico, il trattamento delle acque reflue è di vitale importanza per lo sviluppo sostenibile. Un vecchio detto dice che “l’acqua non manca finché il pozzo non è asciutto“. La verità è che il pozzo non è ancora asciutto, ma a poco a poco lo stiamo prosciugando.

Una persona su tre non ha accesso all’acqua potabile: circa 4 miliardi di persone non dispongono di servizi igienico-sanitari di base e, inoltre, le acque inquinate sono tra le principali causa di morte.

Data la situazione, uno dei principali obiettivi delle Nazioni Unite è quello di ottenere un accesso universale ed equo all’acqua.

Le microalghe possono erssere una delle chiavi per la gestione integrata delle risorse idriche. Ci permettono di trattare e depurare le acque reflue con un minor consumo energetico e allo stesso tempo aumentare la sostenibilità del processo: consumano meno energia perché sfruttano la luce solare e la fotosintesi.

Trattamento delle acque reflue con impianti a base di microalghe

Un altro enorme vantaggio delle microalghe è che consumano anidride carbonica per produrre e accumulare composti di interesse. Non dimentichiamo: l’anidride carbonica è una delle principali cause dei cambiamenti climatici.

Questi prodotti di interesse, ad esempio i biostimolanti agricoli, consentono di ottenere benefici da dove prima si generavano solo dei costi.

La loro capacità di trattare le acque reflue conferisce loro un duplice ruolo: consentono di recuperare gli inquinanti dalle acque reflue e produrre contemporaneamente composti preziosi. Nei processi di trattamento delle acque reflue basati sulle microalghe, la parola chiave è recuperare.

Sia i nutrienti che gli inquinanti presenti nelle acque reflue vengono rimossi nei processi di trattamento convenzionali, ma con il trattamento delle acque reflue con microalghe i nutrienti vengono recuperati e sfruttati in altri ambiti (vedi agricoltura).

Le microalghe recuperano carbonio, azoto e fosforo dalle acque reflue per riprodursi e creare biomassa. Possiamo utilizzare la biomassa prodotta come fertilizzante ecologico e sostenibile, o come ingrediente per l’alimentazione di animali d’allevamento.

I biostimolanti a base di microalghe sono una garanzia di sostenibilità: consumano anidride carbonica durante la loro produzione e ci permettono di ottenere frutta e verdura di qualità con un minor consumo di fertilizzanti e acqua.

Anche l’uso nei mangimi da bestiame è sostenibile: non solo stimolano la salute degli animali, ma riducono al minimo la necessità di importare prodotti come la soia.

Sfide per l’applicazione delle microalghe nel trattamento delle acque reflue

Il trattamento delle acque reflue con microalghe è una tecnologia innovativa, ma è ancora in fase di sviluppo e deve affrontare una serie di sfide.

Uno dei principali obiettivi degli studi in quest’area è quello di aumentare l’efficienza di questi processi, consentendo di purificare maggiori volumi di acqua in reattori più piccoli. Inoltre, si sa molto poco su come i parametri ambientali e di lavoro influenzino la qualità delle microalghe prodotte. Questo è di vitale importanza, poiché influisce direttamente sulla qualità del prodotto finale.

Si stanno compiendo grandi sforzi anche per capire come le microalghe interagiscano con i batteri. I batteri sono naturalmente presenti nelle acque reflue e nell’ambiente e collaborano con le microalghe nella depurazione delle acque.

Conoscere questo processo in modo più dettagliato consentirà la progettazione di sistemi più efficienti e sostenibili. Le acque reflue passeranno dall’essere “acqua nera” del Medioevo, al nuovo oro nero del 21° secolo.

Sebbene la strada da percorrere sia ancora lunga, i risultati fino a oggi sono promettenti: città come Chiclana già utilizzano impianti di trattamento delle acque reflue con microalghe e, a Mérida, è in costruzione uno dei più grandi impianti di trattamento con microalghe d’Europa grazie al progetto H2020 SABANA.

A poco a poco impareremo ad approfittare dei grandi vantaggi che ci offrono le microalghe, speriamo nel più breve tempo possibile.

FINE

Condividi

La prima consulenza è gratuita!
Raccontaci il tuo progetto

Cliccando sul pulsante INVIA RICHIESTA acconsento all’utilizzo dei miei dati nel sistema di archiviazione secondo quanto stabilito dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR e dichiaro di aver letto l’ informativa sulla Privacy

WhatsApp

+39 340 82 15 366

Secured By miniOrange