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Sintesi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Autore

Cristian Perinelli

Consulente marketing per Micro-imprese e Startup

Esperto in analisi dei dati, Campagne pubblicitarie Meta e Google, Posizionamento nei Motori di Ricerca e Sviluppo Siti Web

Agenda 2030 - i 17 obiettivi

Indice

Cos’è l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile?

Quando si parla di Agenda 2030 sono in molte le persone che non sanno esattamente di cosa si tratti. eppure è questione di fondamentale importanza per tutti coloro che abitano sulla Terra.

Nel settembre 2015, si è tenuta a New York la 70a sessione delle Nazioni Unite, dove è stata firmata l’Agenda 2030. La copertura di questo evento è stata oggetto di numerose pubblicazioni nel campo informativo mondiale.

L’evento più importante che ha avuto luogo durante l’assemblea, è stata l’approvazione della Strategia per lo Sviluppo Sostenibile fino al 2030 – “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile“.

Questo documento è stato supportato da rappresentanti autorizzati di 193 Paesi membri delle Nazioni Unite. Comprende 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) e 169 attività che dovrebbero essere svolte entro il 2030 da tutti i Paesi aderenti.

Si tratta quindi di un’Agenda Globale che influirà sul nostro modo di vivere, ma per capire come e perché è nata l’Agenda 2030 bisogna conoscere quali sono i suoi 17 obiettivi.

Ognuno di questi consiste in compiti chiaramente formalizzati, il cui raggiungimento (monitorato da indicatori qualitativi e quantitativi) da parte di ciascun paese aderente, testimonierà l’attuazione concreta della strategia di sviluppo sostenibile.

In linea di principio, la maggior parte di questi compiti non può essere risolta senza la creazione di un’infrastruttura moderna ed efficiente.

A sua volta, quest’ultima non può essere realizzata senza partnership tra il settore privato e quello pubblico.

Per questo motivo, quasi tutti gli esperti dell’Assemblea hanno convenuto che i partenariati dovrebbero diventare uno strumento chiave per l’attuazione della nuova strategia di sviluppo sostenibile e realizzarne gli obiettivi entro il 2030.

Perché è nata l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile?

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile nasce per velocizzare l’attuazione di pratiche sostenibili e far si che tutti i paesi abbiano delle linee guida comuni atte a contrastare i cambiamenti climatici e le differenze sociali.

L’Agenda 2030 si concentra sulla riduzione della povertà e dell’inquinamento in tutte le sue manifestazioni attraverso l’attuazione di strategie di crescita economica sostenibile.

Le questioni relative al raggiungimento degli obiettivi sono rilevanti sia per l’Agenda internazionale che per la politica nazionale.

I 17 obiettivi dell’ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Si tratta di 17 obiettivi, o per meglio dire traguardi, che l’Unione Europea cercherà di raggiungere collaborando con tutti i paesi firmatari e con le organizzazioni mondiali di tutela ambientale e sociale.

L’elenco dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile:

  1. Sconfiggere la povertà
  2. Sconfiggere la fame
  3. Salute e benessere
  4. Istruzione di qualità
  5. Parità di genere
  6. Acqua pulita e servizi
  7. Energia pulita e accessibile
  8. Lavoro dignitoso e crescita economica
  9. Imprese innovazione e infrastrutture
  10. Ridurre le diseguaglianze
  11. Città e comunità sostenibili
  12. Consumo e produzione responsabili
  13. Lotta contro il cambiamento climatico
  14. La vita sott’acqua
  15. La vita sulla Terra
  16. Pace, giustizia e istituzioni solide
  17. Partnership per gli obbiettivi

Questi obiettivi riguardano noi esseri umani e tutte le creature viventi e questo video li spiega nel migliore dei modi:

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Obiettivo 1: Sconfiggere la povertà

Sconfiggere la povertà - obiettivo 1 dell'agenda 2030

L’obiettivo 1 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è sicuramente tra i più importanti, visto che la povertà nel mondo rappresenta un enorme problema.

Solo in Italia le famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta sono ben 1,6 milioni. In Cina e in altri Paesi dell’Oriente la situazione è ancora più drammatica.

La povertà porta malnutrizione, esclusione sociale e discriminazione. Per via della stessa si ha un accesso limitato all’istruzione e ad altri servizi sociali di base, oltre che l’incapacità di partecipare al processo decisionale.

700 milioni di persone vivono attualmente in condizioni di estrema povertà e stanno lottando per soddisfare i bisogni più elementari: assistenza sanitaria, istruzione e accesso all’acqua e ai servizi. Questi sono principalmente rappresentanti dell’Asia meridionale e dell’Africa che guadagnano meno di 2 dollari al giorno.

La povertà colpisce anche i Paesi più sviluppati, dove una persona è considerata povera con un reddito inferiore al 50-60% del reddito medio nel paese. Secondo le statistiche ufficiali, nella seconda metà degli anni 2000, quasi il 16% dei residenti nell’UE e circa il 13,2% dei residenti negli Stati Uniti vivevano al di sotto della soglia di povertà.

Nei Paesi sviluppati esiste una correlazione diretta tra povertà e disoccupazione e attualmente oltre 30 milioni di bambini vivono al di sotto della soglia di povertà.

La situazione finanziaria degli altri è importante per tutti, poiché il benessere di tutte le persone è interconnesso.

Secondo l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile la crescita dei poveri è dannosa per la crescita economica: il potere d’acquisto viene perso, la coesione sociale viene compromessa, intensificando le tensioni politiche e sociali e in alcuni casi causando alti livelli di criminalità, instabilità politica e persino dei conflitti armati.

Sconfiggere la povertà è possibile, ma serve l’impegno di tutti.

Scopri di più sull’obiettivo 1

Obiettivo 2: Sconfiggere la fame

Sconfiggere la fame - obiettivo 2 dell'agenda 2030

L’obiettivo 2 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che la sana alimentazione è la chiave per vivere bene ed essere in salute.

Se soffriamo di fame, la nostra capacità lavorativa diminuisce e aumenta la vulnerabilità a varie malattie. Nei Paesi in cui la fame e la malnutrizione sono comuni, le persone perdono la capacità di guadagnare denaro e migliorare le proprie condizioni di vita.

795 milioni di persone che soffrono la fame e la maggior parte vive nei Paesi in via di sviluppo.

Il mondo ha abbastanza risorse per produrre il cibo necessario per sconfiggere la fame. I problemi alimentari moderni sono associati a metodi irrazionali di raccolta, perdite alimentari, distribuzione inadeguata. I conflitti militari hanno anche un impatto negativo sulla disponibilità di cibo e distruggono i terreni agricoli.

Questo obiettivo vuol donare un effetto benefico in molti settori, tra cui economia, salute, istruzione e consentire a tutti di raggiungere l’uguaglianza e lo sviluppo sostenibile.

E’ chiaro che il problema della fame non può essere risolto solo aumentando la produzione alimentare.

Innanzitutto, al fine di creare un settore agricolo sostenibile, occorre prestare attenzione al corretto funzionamento dei mercati, alla crescita dei redditi dei piccoli agricoltori, all’equo accesso alla tecnologia e alla terra e all’aumento degli investimenti nell’agricoltura sostenibile.

Tutti elementi presenti nell’Agenda 2030 e che porranno le basi per la creazione di una sana alimentazione per tutti.

Obiettivo 3: Salute e benessere

Salute e benessere - obiettivo 3 dell'agenda 2030

L’obiettivo 3 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che i segmenti più poveri della popolazione hanno bisogno di servizi sanitari a prezzi accessibili, istruzione e prevenzione delle malattie usando acqua e servizi igienici sicuri.

Garantire salute e benessere in tutte le età è essenziale per creare una società prospera.

Negli ultimi anni sono stati raggiunti dei grandi successi: dal 1990 al 2015 il tasso di mortalità tra i bambini al di sotto dei 5 anni nel mondo è diminuito di oltre la metà, dal 2000 al 2013 la vaccinazione contro il morbillo ha contribuito a prevenire quasi 15,6 milioni di decessi. Oltre il 71% delle nascite nel mondo nel 2014 è stato supervisionato da personale medico qualificato, contro il 59% del 1990.

Nonostante questi significativi passi avanti, ci sono molte disuguaglianze sociali quando si parla di salute.

La probabilità che i bambini di famiglie povere non vivano fino a 5 anni è quasi doppia rispetto a quella dei bambini delle famiglie più ricche. Inoltre, il rischio di morire prima dei 5 anni è maggiore se i bambini nascono in aree rurali e se le loro madri non sono in grado di ricevere un’istruzione di base.

Malattie come AIDS / HIV, malaria, tubercolosi, malattie infettive trasmissibili e malattie trasmesse bevendo acqua rimangono rilevanti, ed è proprio su queste basi che è nato l’obiettivo 3.

Obiettivo 4: Istruzione di qualità

Istruzione di qualità - obiettivo 4 dell'agenda 2030

L’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che l’istruzione è un diritto umano fondamentale, oltre che legato alla cittadinanza e incluso in molte Costituzioni.

L’istruzione sviluppa il dialogo interculturale e il rispetto della diversità culturale, religioso e linguistico, fattori importanti per il raggiungimento della coesione sociale e della giustizia.

57 milioni di bambini in età scolare continuano a non frequentare la scuola, perché non ne hanno la possibilità.

La copertura dell’istruzione primaria nei Paesi in via di sviluppo ha raggiunto il 91%. Secondo l’UNESCO, tra il 2000 e il 2012 la percentuale di bambini fuori dalla scuola è scesa dal 40 al 22% nell’Africa sub-sahariana e dal 20 al 6% nell’Asia meridionale.

Eppure, le ragazze e le donne in un terzo dei Paesi in via di sviluppo continuano a incontrare ostacoli all’ingresso nelle scuole primarie e secondarie.

L’obiettivo 4 mira a uscire da una situazione così sfavorevole nel campo dell’istruzione, poiché questa porta a opportunità limitate per le giovani donne nel mercato del lavoro e, di conseguenza, rallenta la crescita economica.

Fornire istruzione di qualità può accelerare il raggiungimento di tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati nell’Agenda 2030 e pertanto dovrebbe essere un elemento strategico per raggiungere ciascuno di essi.

Ad esempio, l’istruzione aiuta a ridurre la disuguaglianza.

Obiettivo 5: Parità di genere

Parità di genere - obiettivo 5 dell'agenda 2030

L’obiettivo 5 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che le donne costituiscono metà della popolazione mondiale e rappresentano la metà del potenziale umano per raggiungere uno sviluppo sostenibile.

Tuttavia, al momento, la disuguaglianza di genere persiste ovunque, il che porta a una stagnazione nel progresso sociale ed economico.

Anche i Paesi economicamente sviluppati hanno familiarità con la disuguaglianza di genere, ma questo problema è più acuto nei Paesi in via di sviluppo. Secondo i dati 2014, 143 Paesi nelle loro costituzioni hanno garantito la parità tra uomini e donne, ma altri 52 Paesi devono fare questo passo e ci auguriamo che l’Agenda 2030 possa velocizzare questo processo.

Dopo la nascita, le donne affrontano varie forme di disuguaglianza che possono durare per tutta la vita. In alcuni Paesi non hanno accesso alle cure sanitarie o a una alimentazione adeguata, con conseguente aumento della mortalità per il genere.

Le donne hanno molte più probabilità di essere vittime del matrimonio infantile rispetto ai ragazzi e, di conseguenza, devono ancora affrontare ostacoli all’istruzione primaria e secondaria nell’Africa sahariana, in Oceania e in Asia occidentale.

La mancanza d’istruzione porta a una mancanza di accesso alla formazione e opportunità limitate nel mercato del lavoro.

L’obiettivo 5, per far fronte alla discriminazione, cerca di mettere in atto la parità di genere necessaria per fornire alle donne gli strumenti di cui queste hanno bisogno per vivere.

Obiettivo 6: Acqua pulita e servizi

Acqua pulita e servizi igienico sanitari - obiettivo 6 dell'agenda 2030

L’obiettivo 6 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che l’acqua pulita rappresenta una parte integrante della vita.

Milioni di persone sul pianeta non hanno accesso all’acqua pulita, mentre le sue riserve in natura sono abbastanza per tutti. Milioni di persone in particolare i bambini, stanno ancora morendo per malattie associate a scarse risorse idriche, servizi igienici e igiene del tutto assenti.

Oltre il 40% della popolazione mondiale soffre di mancanza d’acqua.

Ogni anno la situazione si aggrava con l’aumentare della popolazione e l’uso irrazionale delle riserve di acqua dolce. Se le infrastrutture non vengono migliorate, milioni di persone continueranno a morire e la biodiversità e la sostenibilità degli ecosistemi ne soffriranno sempre di più.

L’obiettivo 6 spinge verso il raggiungimento di un accesso sostenibile ad acqua pulita e servizi e richiede la massima collaborazione a tutti i livelli, dall’introduzione locale di tecnologie di gestione dell’acqua più efficienti, alla fornitura d’infrastrutture adeguate, fino a drastiche misure internazionali.

È possibile aumentare l’efficienza dell’uso dell’acqua attraverso lo sviluppo di tecnologie innovative nel campo dell’estrazione e del drenaggio dell’acqua, nonché un aumento della percentuale di acqua riutilizzata e della qualità del suo trattamento, non solo per bere, ma anche per esigenze tecnologiche e agricole.

Allo stesso tempo, nell’Agenda 2030 l’accessibilità economica delle nuove tecnologie per tutti i segmenti della popolazione svolge un ruolo importante per evitare lo spreco di acqua e l’inquinamento idrico.

Obiettivo 7: Energia pulita e accessibile

Energia pulita e accessibile - - obiettivo 7 dell'agenda 2030

L’obiettivo 7 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che l’energia è fondamentale per tutte le principali sfide e opportunità che il mondo si trova ad affrontare.

Che si tratti di posti di lavoro, sicurezza, cambiamenti climatici, produzione alimentare o aumento dei redditi, l’accesso all’energia è un fattore determinante.

L’energia pulita e accessibile è necessaria per rafforzare l’economia, proteggere gli ecosistemi e raggiungere la giustizia sociale.

1/5 degli abitanti della Terra non ha accesso all’elettricità.

La maggior parte di queste vive in 12 Paesi dislocati per lo più in Africa e in Asia. In tali condizioni, le donne e le ragazze sono costrette a trascorrere molto tempo a fornire acqua per le necessità domestiche, i vaccini non possono essere conservati in cliniche e gli imprenditori non possono competere con aziende estere.

Inoltre, 2,8 miliardi di persone usano legna, carbone e letame per cucinare e riscaldare le case, il che provoca ogni anno oltre 4 milioni di morti a causa dell’inquinamento atmosferico.

L’obiettivo 7 mira a risolvere i problemi di povertà energetica e accessibilità economica delle risorse energetiche per garantire uno sviluppo sostenibile dell’energia.

I combustibili fossili emettono anidride carbonica, biossido di azoto, anidride solforosa e monossido di carbonio, che possono avere un impatto negativo sull’ambiente e sui cambiamenti climatici.

Per raggiungere questo obiettivo fissato nell’Agenda 2030, tutti i Paesi del mondo devono triplicare gli investimenti annuali in infrastrutture energetiche sostenibili.

Obiettivo 8: Lavoro dignitoso e crescita economica

Lavoro dignitoso e crescita economica - obiettivo 8 dell'agenda 2030

L’obiettivo 8 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che la crescita economica deve essere sostenibile in modo che i volumi di produzione più alti non danneggino l’ambiente.

Non ci sono abbastanza posti di lavoro per tutti: decine di milioni di nuovi posti di lavoro sono necessari ogni anno nel mondo per una popolazione attiva in crescita.

Secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro, nel 2015 oltre 204 milioni di persone erano disoccupate e nel 2022 sono circa 207 milioni.

L’obiettivo 8 dell’Agenda 2030 è una soluzione al problema, poiché punta a migliorare la qualità e la produttività del lavoro, che negli ultimi 15 anni a livello globale è diminuito in modo significativo, incidendo negativamente sugli standard di vita e sui salari.

Bisogna creare posti di lavoro di qualità e aumentare la produttività della popolazione senza sfuggire ai dettami dell’etica.

Tuttavia, anche avere un lavoro non garantisce un reddito decente: 780 milioni di donne e uomini nel mondo lavorano, ma il loro reddito non è sufficiente per sfuggire alla povertà.

Entro il 2030 sarà necessario fornire a tutte le persone un lavoro dignitoso e crescita economica che generi un reddito sufficiente, garantisca la sicurezza sul posto di lavoro, offra protezione sociale per le famiglie.

Obiettivo 9: Imprese, innovazione e infrastrutture

Innovazione e infrastrutture - obiettivo 9 dell'agenda 2030

L’obiettivo 9 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che in molti Paesi in via di sviluppo non esistono le infrastrutture di base: strade, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, servizi igienici, elettricità, approvvigionamento idrico.

Secondo l’Agenda 2030 il raggiungimento dello sviluppo sostenibile richiede investimenti in imprese, innovazione e infrastrutture, con l’aiuto delle quali sarà possibile espandere i diritti e le opportunità dei cittadini, il loro accesso alle moderne tecnologie e la comunicazione con il mondo.

Migliorare le infrastrutture significa alzare gli standard di vita, i servizi medici ed educativi, nonché creare nuove opportunità tecnologiche come le comunicazioni mobili e Internet.

L’industrializzazione è un processo importante per la crescita economica e la creazione di nuovi posti di lavoro. Oltre alle infrastrutture resilienti, deve fare affidamento su ricerca, innovazione e progresso tecnologico.

In un mondo in cui oltre la metà delle persone vive nelle grandi città, si deve investire nei trasporti e nelle energie rinnovabili, così come nella diffusione delle tecnologie di informazione e comunicazione.

L’industrializzazione può aiutare a ridurre l’impatto ambientale promuovendo l’efficienza energetica e la tecnologia pulita.

Tuttavia, non bisogna dimenticare che con l’attuale crescita della popolazione mondiale e l’urbanizzazione, la crescita dell’industria dovrebbe essere sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico.

L’obiettivo 9 punta a sviluppare industrie ecologiche promuovendo l’economia circolare.

Obiettivo 10: Ridurre le disuguaglianze

Ridurre le disuguaglianze - obiettivo 10 dell'agenda 2030

L’obiettivo 10 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che da diversi decenni la comunità internazionale lavora per sradicare la povertà e la disuguaglianza e questo obiettivo darà una forte scossa a questo movimento.

Il problema della disuguaglianza persiste e persino aumenta: esiste un accesso disuguale ai servizi medici ed educativi, oltre che discriminazione sulla base del reddito, genere, età, disabilità, orientamento sessuale, razza, classe, etnia, religione.

La disuguaglianza influisce negativamente sull’eradicazione della povertà, sullo sviluppo sociale ed economico, priva le persone di sentimenti di soddisfazione e autostima, causando stati d’animo negativi nella società, influisce anche nella malattia e nel degrado ambientale.

Lo sviluppo sostenibile non può essere una realtà finché le persone sono private dell’opportunità di costruirsi una vita migliore.

Un esempio lampante di disuguaglianza evidenziato nell’Agenda 2030 è la disparità di reddito.

Il divario di reddito tra i Paesi si sta riducendo, ma all’interno dei Paesi la disuguaglianza di reddito è in aumento. Attualmente, l’89% del capitale mondiale è detenuto dal 10% della popolazione mondiale e le otto persone più ricche del mondo hanno la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di persone.

Inoltre, anche nelle più antiche democrazie del mondo c’è ancora una lotta contro il razzismo, l’omofobia e l’intolleranza religiosa. Anche se le lotte per i diritti umani continuano, ridurre le disuguaglianze non è e non sarà mai facile.

Obiettivo 11: Città e comunità sostenibili

Città e comunità sostenibili - obiettivo 11 dell'agenda 2030

L’obiettivo 11 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che la quota della popolazione urbana nel mondo rispetto alla popolazione rurale sta crescendo di anno in anno e negli ultimi 100 anni è aumentata dal 13% al 55%.

La maggior parte della popolazione mondiale vive nelle città e queste sono centri di attività intellettuale, commercio, cultura, scienza, lavoro produttivo e sviluppo sociale. È proprio nelle città che ha luogo l’evoluzione economica e sociale dell’uomo.

Tuttavia, con la crescente urbanizzazione del pianeta sorgono una serie di problemi evidenziati nell’Agenda 2030, tra cui la sovrappopolazione, la disuguaglianza sociale, la povertà, la mancanza di alloggi adeguati, il degrado delle infrastrutture, nonché lo spreco di risorse energetiche e l’accumulo di rifiuti.

La pianificazione dello sviluppo urbano influenza direttamente la qualità di vita delle persone.

Come risultato di un’urbanizzazione pianificata in modo inefficace si hanno delle grandi baraccopoli, strade intricate, aumento delle emissioni di gas serra. Poiché la vita della città è soggetta a un unico meccanismo, alla fine tutti questi problemi interesseranno ogni persona e l’obiettivo 11 sarà fondamentale per scrivere un futuro “più sostenibile”.

La realizzazione di città e comunità sostenibili implica la disponibilità d’infrastrutture urbane per tutti i segmenti della popolazione, un adeguato approvvigionamento energetico, un sistema di trasporto efficiente e molti altri aspetti di urbanizzazione.

Allo stesso tempo, è estremamente importante aumentare la resilienza e la sicurezza delle città al fine di evitare perdite umane, sociali ed economiche.

Obiettivo 12: Consumo e produzione responsabili

Consumo e produzione responsabili - obiettivo 12 dell'agenda 2030

L’obiettivo 12 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che entro il 2050 il numero di persone nel mondo appartenenti alla classe media aumenterà di 2-3 miliardi.

Da un lato è una buona notizia per il benessere degli individui, ma porterà all’aumento di domanda di vari prodotti, la cui produzione richiede risorse naturali già limitate.

Se non adottiamo misure di consumo e produzione responsabili, provocheremo danni irreparabili al pianeta, poiché la domanda di risorse naturali supera già la capacità del nostro pianeta di ripristinarle: secondo uno studio, a questo ritmo avremmo bisogno 1,6 pianeti Terra.

Secondo l’Agenda 2030 una direzione importante per raggiungere questo obiettivo è la gestione efficace delle risorse naturali e un metodo per lo smaltimento di rifiuti tossici e inquinanti.

La promozione d’industrie, imprese e consumatori che introducano il trattamento e la riduzione dei rifiuti, nonché l’attuazione dei principi di un’economia circolare, che è uno dei principali cambiamenti necessari portati avanti con l’obiettivo 12 e che può avere un impatto significativo sulla società nel suo insieme.

Ad esempio, se le persone di tutto il mondo passassero a lampade a risparmio energetico, risparmierebbero 120 miliardi di dollari all’anno.

Questo approccio può essere applicato a qualsiasi area della nostra vita quotidiana. Altro esempio, quando si aggiorna un guardaroba, vale la pena considerare che l’industria della moda è tra le più inquinanti al mondo.

Adottando il riciclo dei rifiuti e prestando attenzione ad alcuni piccoli aspetti della nostra vita quotidiana è possibile aumentare ulteriormente il risparmio.

Obiettivo 13: Lotta contro il cambiamento climatico

Lotta contro il cambiamento climatico - obiettivo 13 dell'agenda 2030

L’obiettivo 13 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che il clima è in continua evoluzione, ma negli ultimi 200 anni questi cambiamenti sono diventati più estremi a causa delle azioni umane.

Il fattore umano che influenza i cambiamenti climatici sono le emissioni di gas a effetto serra.

A causa dell’inquinamento, la superficie terrestre e l’atmosfera vengono riscaldate, aumentando così la temperatura media sulla Terra, che porta allo scioglimento dei ghiacciai, all’innalzamento del livello del mare e ad altri cambiamenti dell’ecosistema.

Cambiamenti di temperatura, innalzamento del livello del mare, periodi di caldo anomalo in inverno o freddo in estate, ondate di calore, forti piogge settimanali, siccità, inondazioni, estinzione di specie animali e vegetali, sono solo alcuni degli effetti dei cambiamenti climatici.

Questo problema è stato affrontato nell’Agenda 2030 e riguarderà tutti noi se non verranno applicate le norme dell’obiettivo 13 dal piccolo agricoltore a all’uomo d’affari, ma soprattutto riguarderà i segmenti più poveri e vulnerabili della popolazione mondiale.

I cambiamenti climatici portano dei notevoli pericoli a tutti e, a causa del riscaldamento globale, potremmo ben presto ritrovarci a vivere su un pianeta molto diverso da quello che conosciamo.

Non può essere fermato, ma i suoi effetti negativi possono essere mitigati. L’inazione ci costerà molto di più – le perdite economiche dovute ai cambiamenti climatici raggiungeranno il 3,2% del PIL mondiale entro il 2030 – rispetto all’adozione immediata di misure che creeranno più posti di lavoro e aumenteranno il benessere.

La comunità mondiale è costretta ad avviare una lotta contro il cambiamento climatico attraverso l’implementazione di misure specifiche sia a livello nazionale che internazionale.

Obiettivo 14: la vita sott’acqua

La vita sott'acqua - obiettivo 14 dell'agenda 2030

L’obiettivo 14 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che mari e gli oceani contengono un gran numero di organismi viventi, che hanno un grande valore nutrizionale, medico e ricreativo per le persone.

L’oceano regola le condizioni meteorologiche del pianeta, contribuisce alla formazione di zone climatiche e alla circolazione atmosferica.

La stabilità delle risorse marine contribuisce alla riduzione della povertà attraverso livelli costanti di pesca. La flora e fauna acquatica necessitano di protezione.

Negli ultimi anni, il carico antropogenico sulle acque del nostro pianeta è aumentato, il che ha portato all’esaurimento delle risorse biologiche oceaniche, al deterioramento del clima e all’inquinamento di un gran numero di aree costiere.

L’inquinamento degli oceani influisce sulla biodiversità.

Circa il 20% delle barriere coralline è già stato distrutto senza prospettive di restauro, il 24% delle barriere coralline è a rischio estinzione a causa di attività umane e un altro 26% è in pericolo di estinzione a lungo termine.

La perdita totale derivante da una gestione inadeguata delle risorse marine è di almeno 200 miliardi di dollari l’anno, e l’obiettivo 14 vuole invertire questa rotta.

La conservazione e l’uso razionale degli oceani e delle risorse marine sono elementi prioritari nell’Agenda 2030 e per la popolazione. Il mare e la vita sott’acqua sono elementi importanti per la sopravvivenza del genere umano.

Obiettivo 15: la vita sulla terra

La vita sulla terra - obiettivo 15 dell'agenda 2030

L’obiettivo 15 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che nella vita umana gli ecosistemi terrestri svolgono un ruolo importante: forniscono un habitat per le persone e numerose risorse alimentari.

Le zone naturali e paesaggistiche sono luoghi di riposo e rilassamento.

Tre quarti dei farmaci più comunemente prescritti al mondo contengono ingredienti a base di estratti vegetali. Circa 1,6 miliardi di persone dipendono dalle risorse forestali e quasi il 75% della popolazione mondiale che vive al di sotto della soglia di povertà è direttamente colpita dal degrado del suolo.

Negli ultimi decenni, l’8% delle specie animali conosciute si è estinto e un altro 22% è in pericolo di estinzione.

È l’uomo il principale manipolatore della vita sulla terra e nel degrado degli ecosistemi esistenti. Abbiamo una scelta: continuare a distruggere, o iniziare a costruire a beneficio delle generazioni future seguendo le linee guida dell’Agenda 2030 e preservando la biodiversità terrestre.

Per mantenere gli ecosistemi a un livello di alta qualità, è necessaria una cooperazione costante delle istituzioni di diversi ambiti della vita. Inoltre, ogni abitante del pianeta deve monitorare il proprio stile di vita, dieta, consumo di beni e servizi. Tutto questo viene rappresentato dall’obiettivo 15.

Obiettivo 16: Pace, giustizia e istituzioni solide

Pace, giustizia e istituzioni solide - obiettivo 16 dell'agenda 2030

L’obiettivo 16 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile afferma che le persone in tutto il mondo dovrebbero essere libere dalla paura di ogni forma di violenza e sentirsi al sicuro vivendo la propria vita, indipendentemente dalla loro etnia, religione e orientamento sessuale.

Per raggiungere l’obiettivo 16 sono necessari efficaci azioni basate sulla partecipazione attiva.

I crimini che mettono a repentaglio le fondamenta stesse delle società amanti della pace, inclusi omicidi, tratta di esseri umani e altre forme di criminalità organizzata, nonché leggi o pratiche discriminatorie, incidono negativamente su tutti i Paesi.

Anche i più grandi regimi democratici del mondo affrontano una serie sfide nella lotta contro la corruzione, il crimine e le violazioni dei diritti umani nei loro Paesi.

45,8 milioni di persone sono in quella che viene definita la “schiavitù moderna”.

Pace, giustizia e istituzioni solide potrebbero cambiare le cose, perché la violenza armata e l’insicurezza hanno un effetto devastante sullo sviluppo di qualsiasi paese, che influisce negativamente sulla sua crescita economica portando malcontento nelle comunità.

La violenza in tutte le sue forme ha un profondo effetto sulla società: colpisce i bambini, il loro sviluppo e benessere, le loro opportunità di prosperità e provoca lesioni interferendo con l’integrazione sociale.

Ci auguriamo quindi che l’Agenda 2030 possa avere successo in questo obiettivo.

Obiettivo 17: Partnership per gli obbiettivi

Partnership per gli obiettivi - obiettivo 17 dell'agenda 2030

L’obiettivo 17 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sostiene la partnership per gli obbiettivi tra governi, settore privato, società civile e la popolazione stessa a livello globale, regionale e locale.

Un prerequisito per l’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile, come specificato anche dalle Nazioni Unite. Tali relazioni dovrebbero essere costruite su una visione e obiettivi comuni orientati a soddisfare gli interessi dell’umanità e del pianeta.

L’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile richiede degli investimenti a lungo termine, in particolare nei Paesi in via di sviluppo. Questi includono investimenti in energia, infrastrutture e trasporti sostenibili, nonché sulla tecnologia dell’informazione e delle comunicazioni.

Al fine di garantire la necessaria mobilitazione, secondo l’obiettivo 17, dovrebbero essere condotte periodicamente le revisioni dei progressi dell’Agenda 2030 in ciascun paese, con la partecipazione della società civile, delle imprese e dei rappresentanti di vari gruppi d’interesse.

A livello regionale, i Paesi condividono esperienze e risolvono problemi comuni, valutano i progressi, identificano lacune e nuove questioni e, infine, raccomandano misure correttive.

Le attività didattiche dell’Agenda 2030

Non bisogna dimenticare il gran ventaglio di attività didattiche promosse dall’Agenda 2030.

Difatti, si tratta di un’agenda che non solo mira a offrire a tutti gli interessati la possibilità di vivere in un mondo migliore, ma che promuove attività per ragazzi e bambini concentrandosi sulla loro istruzione. Proprio da questo dipende la qualità del mondo in cui vivremo (e vivranno) in futuro.

L’Agenda 2030 prevede l’integrazione dei 17 obiettivi nei programmi didattici della scuola d’infanzia e della scuola media.

Grazie a questo sforzo i più piccoli potranno sin da subito saperne di più sull’Agenda 2030, comprendendo gli obiettivi e trovando modi per raggiungere i traguardi delineati.

Questo è possibile grazie a consistenti finanziamenti a livello scolastico, oltre che da un graduale adeguamento ai 17 obiettivi prestabiliti, in modo che il cambiamento in cui speriamo possa partire anche dalle generazioni più giovani.

Le Nazioni Unite collaborano con i governi di tutto il mondo per realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile e per questo tutti i governi firmatari dovranno fare in modo di adeguare il campo dell’istruzione agli obiettivi dell’Agenda 2030.

Siamo giunti alla conclusione, ma per ulteriori informazioni sull’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile vi rimandiamo al sito ufficiale ONU Italia.

FINE

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