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I resi gratuiti (e-commerce) sono diventati un problema ambientale

Autore

Cristian Perinelli

Consulente marketing per Micro-imprese e Startup

Esperto in analisi dei dati, Campagne pubblicitarie Meta e Google, Posizionamento nei Motori di Ricerca e Sviluppo Siti Web

Cartello Free returns

Indice

Troppi resi hanno un impatto devastante

Questa crescita esplosiva delle vendite online ha amplificato uno dei maggiori problemi dell’e-commerce: i resi. 

Quando le persone non possono toccare le cose prima di acquistarle, o quando non devono stare di fronte a un commesso per spiegargli cosa non gli piace di quel prodotto, accade una cosa molto semplice: il reso della merce

Il negozio fisico medio ha un tasso di reso inferiore al 10%, ma online il tasso di reso varia tra il 15 ed il 30%. 

Per l’abbigliamento, può essere anche più alto, grazie in parte al “bracketing”, la pratica comune di ordinare una taglia in più o una in meno rispetto alla taglia di cui sappiamo di aver bisogno. 

E’ prassi comune tra i rivenditori quella di incoraggiare attivamente la pratica del reso gratuito per incentivare i clienti all’acquisto. 

Molti rivenditori offrono la spedizione gratuita, resi gratuiti e codici sconto frequenti, tutti elementi che promuovono più acquisti e più resi. 

L’anno scorso, solo i rivenditori statunitensi hanno ritirato più di 100 miliardi di dollari di merce venduta online.

Ulteriori informazioni su theatlantic.com

FINE

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