EMAS costruzioni cantieri: nuova guida, cosa cambia ora

Autore

Cristian Perinelli

FULL STACK MARKETER DAL 1994

Indice dei contenuti

Cosa esce e perché interessa il settore costruzioni

È online una nuova pubblicazione dedicata a EMAS costruzioni cantieri, con un obiettivo molto concreto: aiutare le organizzazioni del settore a gestire meglio gli impatti ambientali, soprattutto dove “si gioca la partita” ogni giorno, cioè in cantiere.

Per chi lavora in una PMI o in un’organizzazione che segue sostenibilità, qualità o comunicazione, l’interesse sta nel fatto che la pubblicazione prova a portare metodo e riferimenti pratici in un ambito dove spesso mancano indicatori leggibili e confrontabili.

  • Problema affrontato: impatti ambientali del comparto costruzioni, con attenzione alla gestione dei cantieri.
  • Perché conta ora: serve un linguaggio comune fatto di misurazione, miglioramento e rendicontazione credibile.
  • Cosa promette di offrire: aree di miglioramento e buone pratiche per una gestione ambientale più solida e comunicabile.
  • Focus trasversale: integrazione dei principi di economia circolare nei modelli operativi e di business.

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EMAS, in parole semplici, e perché si parla di circolarità

EMAS è uno strumento volontario di gestione ambientale: non “rende sostenibili” automaticamente, ma può aiutare le organizzazioni a strutturare un percorso di miglioramento continuo, rendendo più chiaro cosa si fa, cosa si misura e cosa si comunica.

  • EMAS: un quadro volontario per organizzare la gestione ambientale e sostenere il miglioramento delle prestazioni.
  • Dichiarazione ambientale: il documento con cui un’organizzazione comunica in modo strutturato le proprie prestazioni e impegni ambientali.
  • Miglioramento continuo: approccio basato su obiettivi, monitoraggio e progressi verificabili nel tempo.
  • Circolarità: attenzione a come si progettano e gestiscono attività e risorse per ridurre sprechi e impatti, integrando principi di economia circolare nei processi.

Cosa contiene lo studio e che tipo di evidenze offre

La pubblicazione analizza i dati presenti nelle Dichiarazioni ambientali di un campione di organizzazioni italiane del settore costruzioni registrate EMAS. Il periodo considerato è 2020-2023 e l’attenzione è sugli indicatori chiave adottati.

È importante leggere il perimetro per quello che è: le evidenze riguardano un campione EMAS e servono come riferimento operativo, non come fotografia completa di tutto il comparto.

  • Base dati: Dichiarazioni ambientali di organizzazioni italiane del settore costruzioni registrate EMAS.
  • Periodo: 2020-2023.
  • Fuoco dell’analisi: indicatori chiave utilizzati per descrivere le prestazioni ambientali.
  • Output: individuazione di aree di miglioramento e proposta di buone pratiche per la gestione ambientale dei cantieri.
  • Obiettivo di comunicazione: rendere più efficace la comunicazione delle prestazioni ambientali e supportare la transizione verso maggiore sostenibilità e circolarità.

Come può usarla una PMI: 3 usi immediati e realistici

  1. Fare un controllo interno su “cosa misuriamo e cosa raccontiamo”

    Usatela come traccia per verificare se nei vostri documenti e nelle vostre comunicazioni le prestazioni ambientali di cantiere sono descritte in modo coerente e comprensibile. Azione pratica: chiedere al responsabile qualità/sicurezza/ambiente un confronto tra ciò che si monitora davvero e ciò che finisce in report, offerte, sito o materiali commerciali.

  2. Individuare priorità di miglioramento in cantiere senza trasformarle in “progetti infiniti”

    La pubblicazione segnala aree di miglioramento e buone pratiche: potete usarle per impostare una short list di temi su cui aprire un’analisi interna. Azione pratica: delegare a capi commessa o responsabili di cantiere una verifica di fattibilità, impatti e responsabilità operative, così da decidere cosa ha senso avviare subito e cosa richiede tempi diversi.

  3. Rendere più robusta la rendicontazione e preparare richieste clienti più “misurabili”

    Se clienti o partner chiedono sempre più spesso evidenze ambientali, avere un riferimento basato su dichiarazioni e indicatori aiuta a impostare richieste e risposte in modo ordinato. Azione pratica: far rivedere a chi gestisce sostenibilità o comunicazione le domande standard in gare, questionari e documentazione di commessa, per allinearle a metriche e descrizioni più verificabili.

Comunicazione delle prestazioni: cosa dire, cosa evitare

Nel settore costruzioni, la comunicazione ambientale rischia spesso due errori: claim troppo generici e messaggi non supportati da indicatori. Se l’obiettivo è essere chiari e prudenti, la regola è semplice: dichiarare ciò che si misura e collegare i messaggi a un percorso di miglioramento, non a promesse assolute.

  • DO: parlare di miglioramento continuo e di come gestite gli impatti in cantiere con obiettivi e monitoraggio.
  • DO: usare formulazioni verificabili e coerenti con i vostri dati interni e con quanto rendicontate in modo strutturato.
  • DO: spiegare la circolarità come integrazione di principi operativi e organizzativi, evitando slogan.
  • DON’T: presentare EMAS come “bollino” che rende automaticamente un cantiere sostenibile.
  • DON’T: generalizzare risultati o indicazioni come se valessero per tutto il comparto, quando il perimetro è un campione di organizzazioni registrate EMAS (2020-2023).
  • DON’T: usare claim ampi del tipo “cantiere green” o “circolare” se non avete una base di indicatori e una narrazione basata su progressi misurabili.

FINE

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