Il problema della plastica dal punto di vista di un’artista
Per rilassarti dopo una lunga settimana, decidi di farti un bagno rilassante.
Chiudi il tappo di scarico della vasca e apri il rubinetto. Mentre la vasca si riempie, vai a prepararti una tazza di tè, prendi una rivista e accendi delle candele. Ma quando torni in bagno, scopri che l’acqua ha iniziato a traboccare riversandosi sul pavimento.
Qual’è la tua prima reazione?
A) Prendi degli asciugamani e li getti a terra
B) Apri il tappo di scarico della vasca
C) Chiudi il rubinetto dell’acqua
Penso che sia inutile dire che tutti inizierebbero chiudendo il rubinetto.
L’immagine di una vasca traboccante è una metafora ampiamente utilizzata per richiamare l’attenzione sugli approcci insufficienti che molti stanno adottando per affrontare il problema dei rifiuti plastici.

Mentre alcune industrie e istituzioni povrebbero concentrarsi esclusivamente sui sintomi del problema della plastica (affrontare gli impatti della plastica che scorre nelle comunità, negli ecosistemi e negli oceani ed enfatizzare le strategie reattive), chiudere il rubinetto della plastica sarebbe certamente la cosa più semplice ed efficace che si possa fare.
Oggi esiste la possibilità di utilizzare il mare di plastica già presente nel mercato (riciclandola), nonché di sviluppare bioplastiche più efficienti dal punto di vista ambientale.
Abbiamo da tempo superato la quota di ciò che il pianeta può effettivamente gestire, ed al momento non ci sono segni evidenti di cambiamento, se non la raccolta di plastica da parte dei volontari di alcune associazioni, in primi PlasticFree (che questa estate è andata davvero forte).
L’artista e attivista di Montreal Ben Von Wong ha preso la metafora della vasca alla lettera.
“Questa è una frase che ho sentito più e più volte nel mondo della plastica, ma è una frase che non ho mai visto rappresentata adeguatamente in modo avvincente”, afferma Von Wong. “Mi sono chiesto, posso trasformare una frase in un simbolo visivo?” Il risultato: un’opera d’arte a tre piani chimamata The Giant Plastic Tap raffigurante un rubinetto di plastica.


In diversi mesi di lavoro Von Wong ha progettato, costruito e fotografato, un inquietante e imponente rubinetto dorato da cui un torrente di bottiglie, brocche e bidoni sembra riversarsi senza controllo nell’ambiente circostante.
Dopo aver eretto e fotografato il rubinetto in varie location, l’artista Von Wong mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema globale della plastica, rappresentando visivamente l’impellente necessità di soluzioni sistemiche realmente “efficaci”.
L’installazione, finanziata dall’Ambasciata del Canada in Francia, è costituita da un vero e proprio furgone pieno di bottiglie di plastica usate, che Von Wong, aiutato da alcuni volontari, ha raccolto nella città di Montreal. Curiosità: per realizzare il rubinetto delle dimensioni di un divano, Von Wong ha recuperato oltre 90kg di condotto di ventilazione da un edificio in via di demolizione.
Quello che segue è il “video dietro le quinte di Von Wong”, dove spiega (in lingua inglese) come ha dato vita al progetto. Vale la pena di guardarlo:
“La plastica è come il caffè”, dichiara Von Wong. “È buono con moderazione ed ha i suoi casi d’uso, ma se è tutto ciò che bevi, tutto il tempo, ogni giorno, la vita sarebbe piuttosto miserabile. Abbiamo superato la nostra quota di ciò che il mondo può effettivamente gestire, e non ci sono segni che stiamo tirando i freni”
Von Wong non è estraneo al problema dei rifiuti plastici. È un consulente creativo dell’Ocean Plastics Leadership Network, ha costruito altre enormi installazioni per richiamare l’attenzione sui sintomi dell’inquinamento da plastica, come lo Strawpocalypse composto da 168.000 cannucce, diventato virale sui social network alcuni anni fa.

Quando hanno chiesto a Von Wong delle sue speranze per il progetto dei rubinetti in plastica, ha detto: “Sono il tipo dell’arte. Non posso risolvere questo problema da solo. Ma ho pensato di iniziare a incanalare la consapevolezza che il mio lavoro può portare alle persone e alle organizzazioni che stanno facendo il lavoro sul campo per creare, si spera, un cambiamento”
Von Wong ha collaborato con oltre una dozzina di organizzazioni no profit ambientali tra cui WWF, Oceana Global e Greenpeace per offrire opportunità concrete di azione, piuttosto che concentrarsi semplicemente sulla sensibilizzazione. Le azioni includono la richiesta di un Trattato globale sulla plastica all’attuale presidente Americano Joe Biden.

Anche per gli attivisti ambientali che trascorrono lunghe settimane lavorative affrontando l’inquinamento da plastica, è facile lasciare che statistiche e cifre impersonali entrino da un orecchio e fluiscano dall’altro. Progetti come quello di Von Wong sono fondamentali e ci ricordano visivamente cosa stiamo facendo.
“Il ruolo dell’artista è rendere irresistibile la rivoluzione” Toni Cade Bambara